Una Teresa Mannino irresistibile quella che ha fatto ritorno a Zelig con una serie di battute ambientaliste che negli ultimi giorni sono diventate virali sul web.
Una strepitosa Teresa Mannino fa il suo ritorno a Zelig. Tante le battute ambientaliste della comica siciliana, diventate virali negli ultimi giorni a a cominciare da quella sull’isola di plastica nel Pacifico. “Giuridicamente non è un’isola, ma è grande quanto la Penisola iberica. Per i più ignoranti, come Spagna e Portogallo. Per quelli ancora più ignoranti, Real Madrid e Benfica. Quando a Natale scarti i regali, ti ritrovi alle spalle una riproduzione in scala di quell’isola di plastica. Ma da quando abbiamo questa necessità di fare tutti ‘sti regali con tutti questi pacchetti?” – spiega Teresa Mannino – “Per non parlare dell’usanza, tutta milanese, dei regali agli invitati fatti dai genitori dei bambini che fanno il compleanno. Guardate che ai bambini non frega niente del regalino, che di solito è una schifezza, vogliono solo correre e sudare, poi prendono il regalino e lo lanciano direttamente nell’Oceano Pacifico“.
Teresa Mannino prende poi di mira Roberto Cingolani. “Grazie al ministro della Transizione ecologica per aver rinviato la tassa sulla plastica al 2023. Avranno capito che l’emergenza ambientale va affrontata con calma: quest’anno abbiamo istituito il nuovo Ministero, l’anno prossimo capiremo a cosa serve e tra due anni lo chiuderemo” – continua la cabarettista – “Ma la cosa che mi ha fatto più paura è che Cingolani ha detto che il nostro Pianeta è stato progettato per tre miliardi di persone. Ma da chi e quando? Noi siamo sette miliardi, qui qualcuno se ne deve andare. Ministro, dia il buon esempio: cominci lei e io la seguo“.
Con brillante ironia, Teresa Mannino spiega poi: “Il problema, qui, non è di numeri, ma di quello che facciamo e di chi resta. Se resta Jeff Bezos, non abbiamo risolto niente. Ha deciso di farsi un giretto nello spazio e in dieci minuti ha inquinato quanto un miliardo di persone povere in tutta la vita. Allora dico: già che sei andato nello spazio, non potevi rimanerci? Ai pacchetti ci pensavamo noi“. Sempre con ironia, la cabarettista invita anche ad un consumo più consapevole: “Non dobbiamo comprare più niente in quei negozi che vendono quelle cosine graziose, colorate, profumate. Quelle cosine che non sai a cosa servono ma compri lo stesso, vendute in quei negozi che mia mamma chiama ‘di minchiuneddi’. Quei negozi che vendono il maglione di lana per la tazza, chi l’ha ideato va tenuto sotto controllo perché qualche altra minchiata la fa, ha la mente del serial killer. Deve essere lo stesso che ha inventato il Babbo Natale da appendere in balcone. Poi hanno inventato la luce che cambia il colore al water, che se cambiasse l’odore potrei anche comprarla. Quest’anno fate come me: comprate solo regali del futuro, tanti bigliettini con scritto: ‘Te lo farò’“.


