80 anni fa l’atomica su Hiroshima, il 6 agosto celebrazione con 120 paesi

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Il 6 agosto del 1945 il bombardiere statunitense, Enola Gay, sganciò la bomba atomica su Hiroshima, nel sud del Giappone.

Little Boy, questo il nome della bomba statunitense che causò 140mila vittime. Solo tre giorni dopo, il 9 agosto, la bomba “Fat man”, un’altra atomica, venne sganciata su Nagasaki uccidendo almeno altre 74mila persone e piegando il Giappone alla resa, di fatto accelerando la fine della seconda guerra mondiale.

Il 6 agosto 2025, esattamente ottant’anni dopo, 120 paesi saranno presenti a Hiroshima per la commemorazione della strage. Nell’anno in cui le minacce di guerra atomica sono state più volte evocate dalla Russia, e la devastazione di Gaza è stata definita un nuovo olocausto, la celebrazione acquista un significato nuovo.

Proprio gli Stati Uniti ormai alleati del Giappone parteciperanno alle commemorazioni nella piazza in cui si erge il Genbaku Dome, uno dei pochi edifici a rimanere in piedi dopo l’esplosione. Sarà presente anche una delegazione israeliana, Sebbene non abbia mai dichiarato di possedere l’atomica Israele è ritenuto possessore del nucleare. Quest’anno ci saranno anche i rappresentanti dello stato di Palestina. Ancora incerta la partecipazione della Russia.

Saranno presenti alla cerimonia anche i pochi Hibakusha ancora in vita, giovani che furono investiti dalle esplosioni e riuscirono a sopravvivere. Nella maggior parte dei casi queste persone svilupparono tumori e leucemie a causa delle radiazioni assorbite.

La cerimonia prevede la deposizione di corone di fiori al Parco della Pace mentre il suono delle campane scandisce i 43 secondi che separarono lo sgancio della bomba dalla sua deflagrazione. Segue un minuto di silenzio alle 8:15 ora esatta in cui la bomba toccò il terreno cambiando la storia per sempre.

“Come prima città a sperimentare la devastazione nucleare, -ha affermato Kazumi Matsui, sindaco di Hiroshima – intendiamo condividere lo spirito di Hiroshima e promuovere una maggiore consapevolezza della pace a partire dalla conoscenza di base tra i più giovani.

“Spero che vedendo la realtà del bombardamento atomico da vicino I partecipanti percepiscano le conseguenze inumane dell’uso di armi nucleari“, ha concluso Matsui.

In Italia la data sarà ricordata a Bologna con l’evento organizzato dal Festival Nipponica: “Il Sole di Hiroshima” che vedrà centinaia di lanterne galleggiare nel parco del Cavaticcio. Il ricavato sarà donato ad Ageop e destinato ai malati di cancro.

L’evento del 2022:

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