“Vale 55 miliardi e rilancia le aree interne”, si tratta di Stalla Italia, una delle diramazioni del disegno di legge “ColtivaItalia” che eroga fondi per l’allevamento di bestiame al fine di aumentare la crescita e i posti di lavoro nel settore. Negli ultimi cinque anni il valore delle produzioni zootecniche è aumentato del 41%.
Nel triennio 2026-2028 un miliardo di euro sarà assegnato da ColtivaItalia al settore della produzione di carne bovina italiana. Il decreto ha stanziato 300 milioni di euro per la mangimistica e la zootecnia, con l’obiettivo di creare le condizioni per aumentare il livello di autosufficienza.
Di Stalla Italia si è parlato nell’incontro organizzato da Coldiretti alla 97esima Fiera Agricola Zootecnica Italiana di Montichiari, in provincia Brescia.
L’allevamento italiano, dal campo alla tavola, dà lavoro a circa 800mila addetti ed è una componente fondamentale del Made in Italy agroalimentare. Le aziende agricole con allevamento sono oltre 200mila, secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat. Tra gli obiettivi del piano vi è anche il coinvolgimento dei giovani; in Italia più di 20mila allevatori hanno meno di 40 anni.
Si tratta, secondo Coldiretti, di “un patrimonio del Paese che va difeso rispetto ai segnali negativi che negli ultimi tempi arrivano da alcune filiere, dal calo del prezzo del latte bovino a livello europeo alla crisi di quello di bufala, passando per la diminuzione delle quotazioni del Pecorino Romano, senza dimenticare le criticità legate alle epidemie, da quella della peste suina africana legata alla presenza eccessiva dei cinghiali ai nuovi focolai di aviaria.”
L’associazione ricorda anche l’importanza di sostenere nuovi posti di lavoro nel Sud Italia. Riportare le stalle nelle aree interne e disagiate, avrebbe l’effetto “ di ripopolare molti territori altrimenti a rischio abbandono, dando opportunità di lavoro e sviluppo, a partire dalle giovani generazioni.”
La Stalla Italia ha raggiunto un giro di affari di 55 miliardi di euro, con il solo valore produzioni zootecniche che nel giro degli ultimi 5 anni segna+ 41% e il nuovo obiettivo è rilanciare presenza stalle su tutto il territorio dando nuove opportunità di crescita e lavoro
— Coldiretti (@coldiretti) October 24, 2025
“Ma un rilancio autentico del settore zootecnico non può prescindere anche da un netto stop alle campagne ideologiche e distorte che demonizzano la carne, un alimento centrale nella Dieta Mediterranea e nei nostri allevamenti, magari per promuovere alimenti ultra formulati anticamera di quelli sintetici dietro i quali si celano pericoli per la salute dei cittadini oltre ai molteplici interessi economici – sottolinea il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini – Queste campagne rischiano infatti di vanificare gli sforzi sostenuti negli anni dalle aziende italiane, che hanno reso il settore zootecnico nazionale tra i più sostenibili del mondo”.


