“Hanno più diritto loro ad esistere, o hanno più diritto gli uomini? O forse dobbiamo trovare delle strade di coesistenza che con intelligenza sono percorribili”, Giovanni Cannata, presidente Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise.
Momenti di paura vicino Chieti, in Abruzzo, dove un lupo ha aggredito e portato nel bosco un cane a passeggio con la sua padrona. L’episodio è avvenuto domenica 21 maggio a Palombaro, un piccolo centro in provincia di Chieti. Dalle prime ricerche sono emerse tracce di sangue nel bosco che fanno pensare che il cagnolino sia stato sbranato. Secondo gli esperti, il lupo potrebbe essersi avvicinato così tanto al centro abitato spinto dalla fame. Probabilmente è stato allontanato dal suo branco.
Ma come gestire il rapporto tra uomo e lupo, quale equilibrio è necessario trovare e come farlo nel modo migliore? Lo abbiamo chiesto a Giovanni Cannata, Magnifico Rettore di Universitas Mercatorum e presidente Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
“Dobbiamo governare questo rapporto tenendo conto che, probabilmente, il lupo si è diffuso abbastanza nell’Appennino. Il lupo però non assalta l’uomo, il lupo assalta le greggi, i cani da pastore. Una migliore azione di prevenzione e migliori recinti,sono necessari”, dichiara Giovanni Cannata ai microfoni di TeleAmbiente. “Questo conflitto, uomo-animale esiste in tutti i paesi del mondo. L’Unione Internazionale della Conservazione della Natura ha pubblicato nei giorni scorsi un rapporto su un’azione di educazione ambientale che va fatta, anche da parte di coloro che si sentono vittime, come i pastori e gli allevatori. – prosegue Giovanni Cannata – Quindi, un’azione di prevenzione e culturale che ci deve accompagnare. E poi c’è un’azione concreta: se ci sono danni sulla fauna domestica, salvaguardata opportunamente, bisogna procedere con gli indennizzi, e sono voci che dobbiamo mettere a bilancio“.
Il presidente ci ricorda che “il Parlamento ha messo in Costituzione un articolo che fa riferimento nella parte finale ai diritti degli animali“. E conclude: “Hanno più diritto loro ad esistere, o hanno più diritto gli uomini? O forse dobbiamo trovare delle strade di coesistenza che con intelligenza sono percorribili“.


