A "Report" l'inchiesta sulla carne coltivata: "Ecco che sapore ha"

A “Report” l’inchiesta sulla carne coltivata: “Ecco che sapore ha”

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Su Rai 3 il programma televisivo “Report” ha realizzato un’inchiesta sulla carne coltivata. Giulia Innocenzi: “Ecco che sapore ha la cultivated meat”.

Come si produce la carne coltivata? Qual è il suo gusto? È sicura? A rispondere a queste domande è stata l’inchiesta “Il peccato della carne” di Giulia Innocenzi per “Report“. Dopo essere salita a bordo di un aereo, l’inviata della trasmissione giornalistica di Rai 3 è atterrata a Singapore, in Asia, per scoprire opportunità e rischi della cosiddetta cultivated meat. Proprio qui la carne a base cellulare è, infatti, già realtà. E così nelle macellerie – oltre a bistecche, fettine e polpette tradizionali – gli abitanti possono optare per prodotti realizzati in laboratorio senza l’uccisione di animali. Ad assaggiare i bocconcini di pollo a base di carne coltivata è stata anche la stessa Giulia Innocenzi.

Ad avere dato l’ok alla vendita della cultivated meat sono stati perfino gli Stati Uniti d’America. L’Italia è stato, invece, il primo Paese al mondo a bandirla. “Se l’Europa identificherà la carne coltivata come cibo sicuro, il Governo non potrà vietarne l’acquisto e l’importazione. Secondo uno studio di Gaia.Be, il 54% dei nostri connazionali è interessato a provare il nuovo alimento“, aveva spiegato in un’intervista a Teleambiente Domiziana Illengo, Responsabile Settore Alimentazione Vegana della Lega Antivivisezione (LAV).

Intanto, nonostante alcune resistenze della politica, gli scienziati del Vecchio Continente continuano a lavorare per valutare la sicurezza dei cibi a base di carne cellulare. Una transizione alimentare che, in futuro, potrebbe portare perfino alla progressiva chiusura degli allevamenti intensivi.

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