Granchio blu in Veneto, Zaia: "Raccolte già 329 tonnellate"

Granchio blu in Veneto, Zaia: “Raccolte già 329 tonnellate”

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Oltre a danneggiare la biodiversità, il crostaceo originario dell’Oceano Atlantico sta mettendo a rischio la produzione locale di cozze, vongole e pesci.

Ben 329 tonnellate di granchio blu raccolte in Veneto da gennaio ad agosto 2023. Ad affermarlo è stato il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, durante una conferenza stampa. Oltre a danneggiare la biodiversità, il crostaceo appartenente a una specie animale aliena originaria dell’Oceano Atlantico sta mettendo a rischio la produzione locale di cozze, vongole e pesci. Proprio per questo Luca Zaia – dopo avere mostrato due esemplari di granchio blu ai giornalisti e dopo avere ribadito di avere chiesto lo stato di emergenza nazionale – ha sottolineato che la Regione Veneto ha stanziato 80mila euro per studiare il crostaceo. Intanto, l’Agenzia Regionale per la Prevenzione Ambientale del Veneto (ARPAV), la Veneto Agricoltura e l’Università degli Studi di Padova posizioneranno 300 nasse per monitorare diffusione e distribuzione dell’animale nel territorio.

 

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Solo qualche giorno fa, il Consiglio dei Ministri aveva approvato il decreto “Asset e Investimenti” con 2,9 milioni di euro destinati all’emergenza granchi blu in Italia. “Interveniamo sul settore della pesca per alleviare le criticità indotte da una proliferazione esponenziale di questa specie animale particolarmente aggressiva giunta da altri mari nell’Adriatico e in parte del Tirreno“, aveva dichiarato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

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