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A causa del cambiamento climatico, in Veneto alcuni canali Rai non si vedono

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Il segnale di alcuni canali Rai in certe zone del Veneto è disturbato e la causa è legata al cambiamento climatico.

Il caso è scoppiato a settembre, quando l’agenzia Dire ha segnalato la risposta della commissione di vigilanza Rai alle numerose segnalazioni degli spettatori di unaparte del Veneto, nella provincia di Treviso e da San Donà a Jesolo fino a Portogruaro nonché nei comuni dell’entroterra.

La risposta che ha dato la commissione Rai, a seguito del pressing politico fatto dalla Lega e dal ministero del Made In Italy, con due interrogazioni ha attibuito il problema agli effetti del cambiamento climatico.

Le difficoltà di ricezione segnalate in Veneto, in cui si lamentano tanto gli anziani quanto gli hotel che non riescono a vedere la Rai, “sono da attribuire a caratteristiche proprie del segnale radioelettrico che, soprattutto nel periodo estivo e durante le prime ore del mattino o al calar del sole, favoriscono fenomeni di anomala propagazione causate dalle variazioni nell’indice di rifrazione dell’atmosfera, riporta l’agenzia di stampa. Gli effetti del mutamento climatico hanno quindi accentuato alcune criticità sul segnale rilevate dagli utenti.

Cambiamento climatico e problemi di ricezione, in Veneto arrivato il segnale Rai dell’Emilia-Romagna

La propagazione anomala ha favorito, in alcuni casi, la ricezione del segnale dell’Emilia-Romagna.

Siamo nel campo dei tipici fenomeni di propagazione anomala. I segnali dall’Emilia Romagna non dovrebbero arrivare fino in Veneto, ma questo succede perché le condizioni atmosferiche, come pressione, umidità e temperatura, favoriscono la creazione di condotti atmosferici (duct) soprattutto sul mare e sulle zone costiere”, spiega a Wired il professor Carlo Riva, ordinario al Dipartimento di elettronica al Politecnico di Milano.

Il cambiamento climatico e i fenomeni atmosferici estremi sempre più frequenti quindi, potrebbero aumentare le probabilità che si verifichino sempre più spesso questi anomalie che generalmente, dato che le infrastrutture di telecomunicazioni sono progettate per garantire prestazioni adeguate in condizioni normali, non si verificherebbero.

Si può ridurre la potenza o ridirezionare le antenne dei trasmettitori del luogo che interferisce, oppure realizzare nuovi trasmettitori nelle aree affette da interferenza”, spiega Riva a Wired.

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