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Il Veneto è tra le prime regioni nella promozione della navigabilità sostenibile

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Il Veneto è una regione all’avanguardia nella promozione della navigabilità sostenibile delle acque interne, con un investimento di oltre 76 milioni di euro negli ultimi tre anni.

“Mantenere efficiente e sicura la rete navigabile dei 500 chilometri di idrovie interne con un costante lavoro di manutenzione e rendendola, al tempo stesso, sempre più adeguata agli standard e alle necessità moderne”, è questo l’obiettivo del Piano Regionale dei Trasporti del Veneto, tra le prime regioni in Italia a promuovere la navigabilità ecosostenibile delle acque interne territoriali. È quanto ha dichiarato la Vicepresidente della Regione Veneto e Assessore alle Infrastrutture e Trasporti, Elisa De Berti, durante il convegno “La navigabilità sostenibile. Trasporto in acque interne” all’Interporto di Rovigo che si è svolto il 15 dicembre.

Fondamentali per raggiungere gli standard del Piano l’utilizzo delle nuove tecnologie e di sistemi di trasporto intelligenti. “Nell’ultimo triennio l’investimento per riqualificare il sistema di navigazione delle acque del demanio regionale supera i 76 milioni di euro. Mediante la società Infrastrutture Venete, in questi anni abbiamo messo in campo opere di ammodernamento ed automazione delle conche di navigazione oltre ad interventi di potenziamento della linea navigabile Mantova–Venezia, costituita dai canali navigabili Fissero – Tartaro – Canalbianco – Po di Levante e Po – Brondolo, della Litoranea Veneta e del Naviglio Brenta. Crediamo, infatti, con forza nello sviluppo di queste straordinarie strade ed autostrade d’acqua per consolidare e implementare lo sviluppo del sistema idroviario dal punto di vista commerciale e turistico”, ha spiegato De Berti.

Navigazione sostenibile in Veneto, l’esempio dell’Interporto di Rovigo

Tra gli esempi di interventi sostenibili in campo ambientale, c’è proprio quello dell’Interporto di Rovigo, un’infrastruttura strategica per la Logistica Nord-Est del territorio. Sono stati investiti 3 milioni di euro per l’elettrificazione delle banchine dell’Interporto lungo l’idrovia Fissero-Tartaro-Canalbianco-Po di Levante.

“Si deve continuare a programmare e sviluppare la logistica infrastrutturale con una forte attenzione all’ambiente e con interventi innovativi in grado di migliorare l’impatto sull’ecosistema, dando nel contempo vantaggi nella gestione di processi complessi, come quelli portuali”, ha concluso la Vicepresidente della Regione Veneto.

 

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