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Regolamento imballaggi, Consiglio Ue approva la posizione negoziale. Italia unica a votare contro

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Approvata la posizione negoziale sul regolamento imballaggi in Consiglio Ue. L’Italia è l’unico Paese ad aver votato contro, Fratin: “Vincoli troppo rigidi”.

AGGIORNAMENTO 19/12/2023

È stato approvato nella mattinata del 18 dicembre, in Consiglio Ue, la posizione negoziale (“orientamento generale”) sul regolamento imballaggi (Packaging and Packaging Waste Regulation – PPWR). Sono state apportate delle modifiche al testo di compromesso predisposto dalla presidenza spagnola. L’Italia è l’unico Paese ad aver votato contro.

“Siamo un Paese con il 56,5% di raccolta differenziata, mentre il resto d’Europa si attesta su una media del 48%.”, ha dichiarato il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin.

Il ministro ha chiarito la posizione dell’Italia, più vicina alla posizione votata al Parlamento europeo, che lascia maggior spazio di manovra agli Stati membri.

“La differenza è notevole. La scelta di oggi del Consiglio è molto più rigida e vicina a quella che era la proposta della Commissione” ad esempio “sul fatto di porre dei vincoli molto rigidi sul riuso fin dall’immediato, e con dei target vincilanti, mentre il Parlamento lascia degli spazi di flessibilità maggiori, ha aggiunto Pichetto. “C’è inoltre anche tutto il fronte della plastica monouso, che è molto articolato. A livello di Consiglio la scelta è più rigida. Mi auguro che nel trilogo prevalga la posizione del Parlamento”, ha spiegato Pichetto Fratin.

La posizione votata dal Consiglio servirà da mandato per i negoziati con il Parlamento per arrivare alla forma definitiva della nuova legge.

Soddisfatto invece il commissario europeo per l’ambiente Virginijus Sinkevičius: “Il testo adottato oggi ci pone più vicino ai nostri obiettivi per l’economia circolare, si pone l’accento sul riutilizzo. Sono contento del risultato”. Sinkevičius spera – con la futura presidenza belga dell’Ue dal primo gennaio – di riuscire a aggiungere un accordo prima della fine della legislatura.


È in corso il consiglio Ue “Ambiente”, in cui i ministri dell’Ambiente dell’Unione europea punteranno al raggiungimento di un accordo in merito alla proposta di regolamento sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio. La proposta fungerà da mandato negoziale per l’avvio dei colloqui al Parlamento europeo.

Nell’ordine del giorno anche un dibattito orientativo sulla proposta relativa all’atto legislativo dell’Ue sulla salute del suolo e una discussione sulla proposta della Commissione  per l’istituzione di un sistema di monitoraggio integrato delle foreste a livello dell’Ue.

Regolamento sugli imballaggi, gli obiettivi della proposta

L’obiettivo principale della proposta di regolamento – che andrebbe a sostituire l’attuale direttiva – è di prevenire la generazione di rifiuti di imballaggio, promuovere un riciclaggio di alta qualità e creare un mercato per le materie prime secondarie. Inoltre, la proposta prevede il miglioramento dell’informazione dei consumatori, creando al contempo nuove opportunità commerciali e riducendo la dipendenza dell’Ue dalle importazioni.

Il commissario europeo all’Ambiente Virginijus Sinkevicius ha sottolineato l’importanza di quest’ultimo consiglio Ue Ambiente del 2023 che contiene in agenda il regolamento sugli imballaggi e sui rifiuti da imballaggio: “fondamentale per promuovere la circolarità in Europa”.

Sinkevicius, durante il dibattito in corso nella giornata di oggi, 18 dicembre, ha dichiarato: “Il compromesso sul tavolo è coerente con l’essenza della proposta della Commissione” e trova “un equilibrio tra regole europee armonizzate e flessibilità sufficiente per gli Stati membri”.

Una proposta che l’Italia a fine giugno aveva criticato, ritenendolo il regolamento “generico e ideologico” e suggerendo una direttiva, che darebbe più flessibilità agli Stati membri. Ma il regolamento, anche alla luce delle organizzazioni di settore consultate, sembra essere l’opzione favorita per preservare il mercato interno degli imballaggi.

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