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Islanda, l’eruzione cala di intensità: il video

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Resta attivo oltre un chilometro di fessura e il ministro degli Esteri, Bjarni Benediktsson, ha ammesso: “Potrebbe durare ancora per settimane, se non mesi”.

L’eruzione vulcanica in Islanda è ancora in corso, ma sta calando sensibilmente di intensità. In alcuni punti, la lava sprigionata dal vulcano Fagradalsfjall ha raggiunto addirittura i 100 metri di altezza, ma il fenomeno si sta riducendo e al momento solo un terzo della fessura, lunga quattro chilometri, risulta attivo.

L’eruzione, particolarmente potente, era avvenuta nella serata di lunedì, dopo quasi due mesi di migliaia di scosse che l’avevano preannunciata e che avevano indotto le autorità ad evacuare Grindavik, il villaggio di pescatori che si trovava nelle zone epicentrali e che aveva riportato danni notevoli proprio a causa dell’attività sismica.

Geologi e meteorologi islandesi hanno confermato che nonostante la significativa potenza dell’eruzione, a meno di 48 ore di distanza dall’inizio del fenomeno i crateri attivi sono scesi da cinque a tre. Nel frattempo, però, sono stati evacuati anche altri piccoli centri situati poco a Nord di Grindavik, nei pressi della linea del fuoco.

Nonostante il calo dell’intensità del fenomeno, l’eruzione resta in corso e al momento è impossibile prevederne l’evoluzione. Bjarni Benediktsson, ex premier islandese e attualmente ministro degli Esteri, per parlare dell’intensità dell’eruzione l’aveva descritta come “non turistica“. E poche ore dopo, ha ammesso che il fenomeno potrebbe durare ancora settimane se non mesi.

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