Nel nuovo disco oltre al singolo ‘A cena con gli dei’, i brani pubblicati tra il 2022 e il 2023 (‘Seria’, ‘Telenovela’ e ‘Tridimensionale’) e la nuova versione di ‘Sognami’ (con Tananai e Don Joe) troviamo altri 10 inediti.
Biagio Antonacci dopo 5 anni torna con un disco di inediti.
In questo periodo ha scritto, viaggiato, cantato e suonato in giro per l’Italia ed è diventato di nuovo papà.
Tutto questo è nel suo nuovo album ‘L’ inizio’.
Il commento di Antonacci: “L’ inizio è sempre una partenza, non una ripartenza”.
“Io amo la vita nel ciclo circolare – ha spiegato l’artista – non c’è mai una fine e non c’è mai un inizio. Mi dirai: allora hai sbagliato titolo doveva chiamarsi il percorso e non l’inizio, questo è il primo errore di questo disco”.
Nel suo sedicesimo album, Biagio raccoglie 15 brani.
La title track ‘L’inizio’ è stata scritta da Giorgio Poi.
È solo la seconda volta in carriera che l’artista milanese non scrive un brano di un suo disco; prima di ora, era successo nel 2014 con ‘Le Veterane’, scritto, prodotto e arrangiato da Paolo Conte.
In questo lavoro c’è la filosofia di vita di Biagio.
“Intanto è bello parlare di cambiamento – ha aggiunto Antonacci – perchè l’essere umano teme il cambiamento, ha paura di cambiare perchè si trova in uno status dove tutto viene permesso, perchè tutto è codificato ed ha una regola, ma appena esci da questi schemi diventi un essere scomodo”.
“Quando vuoi amare te stesso – ha ricordato – dall’altra parte c’è qualcuno che sente di perderti, e questa è una cosa che non mi piace. Per questo dico prova ad uscire da questo regime, azzarda, perchè la vita è un solo passaggio e quando diventi grande, il tempo è sempre meno e devi usarlo sempre meglio”.
“La grande ricchezza dell’essere umano – ha continuato Biagio – si chiama tempo, non esiste altro modo per quantificare la bellezza”.
L’artista non ha ancora pianificato un tour, ma ha voluto comunque far ascoltare ad alcuni fan il suo nuovo lavoro, in un luogo per lui fortemente simbolico l‘Arci Bellezza a Milano.
“Mio padre e mia madre – ha confessato in conclusione – si sono conosciuti qui, venivano a ballare il boogie-woogie, quindi senza questo spazio, io non sarei mai esistito. Quindi non c’è posto migliore”.


