Ferrara, inaugurato l’impianto che rimuove PFAS e altri microinquinanti dall’acqua

Ferrara, inaugurato l’impianto che rimuove PFAS e altri microinquinanti dall’acqua

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Inaugurato a Ferrara l’impianto pilota Water Living Lab, in grado di depurare le acque dai microinquinanti, tra cui i PFAS.

Si chiama Water Living Lab, l’impianto inaugurato a Ferrara, nella centrale di potabilizzazione di Pontelagoscuro nato dalla collaborazione tra il Gruppo Hera, la società di produzione di apparecchiatura biomedicali Medica Spa di Medolla (MO) e il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr).

L’impianto pilota è in grado di rimuovere i microinquinanti emergenti potenzialmente presenti nelle acque da trattare a uso idropotabile, tra cui i PFAS, i cosiddetti “inquinanti eterni”.

Water Living Lab è stato installato a Pontelagoscuro, nella centrale che preleva l’acqua direttamente dal fiume Po e la rende potabile attraverso una filiera di trattamento idonea ad accogliere sperimentazioni su scala industriale.

Il sistema sviluppato dal gruppo Hera e dal CNR si avvale di materiali innovativi, derivanti dal recupero di prodotti di scarto dell’industria biomedicale, ovvero i granuli polimerici contenenti grafene. Questi, inseriti in appositi serbatoi in cui viene fatta confluire l’acqua, sono in grado di trattenere ed eliminare eventuali microinquinanti, tra cui composti chimici industriali PFAS, farmaci, cosmetici e antiparassitari. In questo modo un materiale altamente pregiato, ma di scarto, viene valorizzato e riutilizzato nel ciclo di potabilizzazione.

La sperimentazione effettuata presso il Cnr-Isof di Bologna sui nuovi materiali ha dimostrato una maggiore efficacia su piccola scala nella rimozione dei microinquinanti rispetto ai carboni attivi granulari.

Ora, grazie alla deviazione di un piccolo flusso di acqua trattata dal potabilizzatore, sarà possibile studiare le performance di rimozione degli inquinanti da parte dei nuovi materiali in ambiente reale.

“Vedere una tecnologia sviluppata nei nostri laboratori approdare in un impianto reale e diventare un prodotto innovativo e sostenibile – spiega Manuela Melucci, ricercatrice del Cnr-Isof– nonché poter contribuire a validare questo prodotto nel potabilizzatore Hera a beneficio futuro di tutti i cittadini, è per noi ricercatori un grande privilegio. Solo con collaborazioni multidisciplinari, sinergie pubblico-privato e con il supporto locale ed europeo riusciremo ad accelerare il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile”.

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