Fino al 17 marzo 2024, all’Acquario Romano della Capitale, la mostra “Il panda siamo noi” organizzata dal WWF Italia per sensibilizzare alla tutela degli animali selvatici a rischio di estinzione.
Ambientalisti e attori italiani insieme per sensibilizzare alla tutela degli animali selvatici a rischio di estinzione a causa dei cambiamenti climatici, dell’inquinamento e della perdita di habitat. Questo l’obiettivo della mostra fotografica “Il panda siamo noi” inaugurata dal WWF Italia all’Acquario Romano della Capitale. Dopo avere accolto l’invito degli ecologisti, dodici volti del nostro cinema hanno interpretato lo sguardo di una specie faunistica sempre più rara. E così Stefano Fresi si è trasformato in un assiolo, Maya Sansa ha sfoggiato gli occhi di una leonessa, Caterina Murino si è avvicinata a un orso polare, Sabrina Ferilli ha interagito con un lemure e Luca Ward si è immedesimato in un lupo. E poi Vinicio Marchioni alias un’antilope africana nyala, Virginia Raffaele come un camaleonte bifido, Lillo Petrolo, pardon, un orso, Maria Grazia Cucinotta vicino a un bonobo, Caterina Guzzanti nei panni della mantide religiosa, Giorgio Panariello impegnato a scrutarsi nello sguardo di un alloco e Alan Cappelli Goetz nelle vesti di un leopardo. La mostra nata da un’idea dei fotografi Alessandro Dobici, Alberto Cambone e Roberto Isotti potrà essere visitata gratuitamente fino al 17 marzo 2024.


