Greenwashing, Eni sarà title sponsor del campionato di calcio di Serie A. La denuncia degli ambientalisti: “Dopo Sanremo Eni si prende anche la serie A”.
Lo scorso 5 febbraio, in Assemblea di Lega della Serie A, è stato annunciato che Eni sarà il nuovo title sponsor del campionato di calcio. Come riporta Ansa, l’accordo tra la Lega Serie A ed Enilive (società della galassia Eni) vale circa 22 milioni di euro all’anno, il 17% in più del precedente contratto con Tim. La sponsorizzazione del colosso del petrolio durerà tre anni e prevede l’opzione di rinnovo per un altro biennio.
L’annuncio del sodalizio tra Serie A ed Eni è arrivato poco prima del Festival di Sanremo, altro evento sponsorizzato da Eni, più precisamente dalla sua società Plenitude.
Tra intrattenimento e sport, Eni ha quindi occupato una larga fetta del mercato pubblicitario con le sue sponsorizzazioni che, come denunciano Greenpeace e ReCommon, sanno di greenwashing. Tra le partnership che l’azienda petrolifera ha messo in campo, anche l’accordo fino al 2026 con la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) per la sponsorizzazione delle nazionali di calcio italiane. Il tutto “per distogliere l’attenzione dalle sue gravi responsabilità per la crisi climatica”, spiega Greenpeace.
⚽️ La Serie A ENI è alle porte. #greenwashing https://t.co/BHX59etmPZ
— ReCommon (@Recommon) March 28, 2024
“Lo sport, la musica, la cultura, il mondo dell’istruzione e dell’informazione dovrebbero essere liberi dalla propaganda tossica dell’industria fossile, così come già da tempo è avvenuto con le pubblicità e le sponsorizzazioni dell’industria del tabacco”, afferma Greenpeace.
Ciò che chiedono le associazioni ambientaliste è che venga riconosciuta la responsabilità dell’industria fossile per il contributo che dà alla crisi climatica. Una richiesta che Greenpeace, ReCommon e 12 cittadini italiani hanno portato in tribunale, lanciando la campagna “La Giusta Causa”.


