La Francia svela il piano d’azione contro l’inquinamento da PFAS.
Sotto la pressione di una legge ambientale che limita i cosiddetti forever chemicals, il governo francese ha delineato il suo piano contro i PFAS, promettendo nuove restrizioni sul territorio nazionale.
Nella giornata di giovedì 4 aprile, sarà valutata la proposta di legge volta a limitare la produzione e la vendita di prodotti contenenti PFAS. L’adozione del disegno di legge presentato dall’ecologo Nicholas Thierry non è scontata. Il campo presidenziali presenta infatti delle riserve sul ddl, dovute anche alle pressioni dei produttori.
Difendendo l’approccio europeo nella lotta ai PFAS, il governo francese ha dettagliato il suo piano d’azione a livello nazionale.
Questo piano “fa affidamento sul potere di analisi scientifica dell’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA, ndr) per stabilire il più rapidamente possibile divieti mirati sui PFAS che saranno identificati come tossici, su una scala pertinente ed efficace, quella del mercato unico”, spiega il Ministro delegato all’Industria e all’Energia, Roland Lescure.
“È il livello nazionale il più efficace nel ridurre rapidamente gli scarichi di PFAS nel nostro ambiente, ripulire i nostri ecosistemi e garantire la qualità dell’acqua potabile”, continua il ministro.
Il piano si sviluppa su cinque assi e prevede di ampliare la diagnosi migliorando i metodi di misurazione degli inquinanti eterni sia in aria, acqua e suolo sia nei prodotti alimentari e nei materiali a contatto con il cibo.
Inoltre è stata annunciata una campagna esplorativa nazionale per i PFAS nelle acque potabili. Soprattutto a seguito degli appelli per velocizzare la messa al bando degli inquinanti eterni – che si trovano in moltissimi oggetti d’uso quotidiano – il governo difende la strategia europea. La promessa è di introdurre “azioni proattive per introdurre restrizioni sui Pfas aggiunti intenzionalmente (giocattoli, tessili e cosmetici) in tutti i regolamenti settoriali europei, a partire dai prossimi mesi”, ma “con il progredire del lavoro scientifico europeo dell’ECHA”.
L’inquinamento da forever chemicals è un’emergenza che riguarda tutta l’Europa, compresa la Francia dove da anni le associazioni ambientaliste si battono affinché vengano vietate le sostanze chimiche, ampiamente utilizzate dall’industria. Tra le più inquinanti nel territorio d’oltralpe c’è la fabbrica di prodotti chimici Arkema, dove ad inizio marzo si è svolta un’azione di protesta proprio contro l’azienda della Chemical Valley francese.


