“Io immagino un’area che sia Ecodigital Innovators For Peace and Progress”, Pecoraro Scanio (Fondazione UniVerde).
Sabato 8 e domenica 9 giugno i cittadini sono chiamati alle urne per le elezioni europee 2024.
La transizione ecologica e digitale è l’elemento fondamentale su cui l’Italia e l’Europa deve investire per una vera strategia di ripresa e resilienza, fondata su innovazione, tecnologica green, economia circolare, ambiente e clima. Ecco perché è necessaria nel nuovo Parlamento un’area ecodigital.
“Di fronte ad una destra e a tanti negazionismi surreali, nel nuovo Parlamento Europeo abbiamo bisogno di un’aerea ecodigital, pacifista e progressista. – afferma ai microfoni di TeleAmbiente Alfonso Pecoraro Scanio, presidente Fondazione UniVerde – La transizione ecologica e digitale va realizzata e vanno, quindi, realizzate anche aree politiche più innovative, che guardino ai giovani. Io immagino un’area che sia Ecodigital Innovators For Peace and Progress”.
E aggiunge: “E’ importante andare a votare. Le persone più attente e consapevoli sono quelle che sono più disgustate dal teatrino della politica. Ma solo votando, e votando quelli che si schierano sui temi della transizione ecodigitale, di un progresso civile ed equo, queste persone possono essere il futuro positivo per tutti noi”.
“L’Europa sta tornando indietro rispetto alla transizione ecologica e al Green Deal. – afferma Loredana De Petris, ecologista già senatrice – Noi ci adoperiamo perchè vadano in Europa le persone che sappiano interpretare le vere priorità“.
Anche TeleAmbiente fa parte della rete ecodigital.
Per maggiori informazioni su come votare e i programmi elettorali presentati dai partiti sui temi clima e ambiente QUI
Gli italiani andranno a votare?
Nella puntata di Vox Populi dedicata alle elezioni europee abbiamo chiesto ai cittadini se si recheranno alle urne nei prossimi 8 e 9 giugno. Oltre alla partecipazione, quanto pesa la questione ambientale nel voto degli italiani?


