Da oggi iniziano i primi sopralluoghi negli impianti di tutta Italia.
Novità sul fronte dell’ex Ilva: ci sono tre potenziali acquirenti per gli stabilimenti siderurgici di Acciaierie d’Italia. Si tratta di investitori stranieri, che già in questi giorni saranno nel nostro Paese. Intanto, a Taranto l’amministrazione straordinaria di Acciaierie d’Italia ha nominato due nuovi dirigenti in ruoli apicali.
Ex Ilva, tre potenziali acquirenti
Da oggi, e fino alla prossima settimana, si terranno i vari sopralluoghi dei potenziali acquirenti. Due aziende straniere si presenteranno in tandem e con una delegazione di otto persone: si tratta di Vulcan Green Steel e Steel Mont, che inizieranno visitando gli impianti di Novi Ligure in giornata e quelli di Cornigliano domani.
Tra i potenziali partner privati di Invitalia ci sarebbe anche Metinvest, che invece farà il percorso inverso: prima visiterà l’impianto di Taranto e poi quelli al Nord. Gli appuntamenti sono previsti per la prossima settimana. Metinvest ha già investito, insieme al gruppo friulano Danieli, oltre due miliardi di dueor a Piombino, per costruire un impianto siderurgico ma sostenibile che dovrebbe garantire circa 1.500 posti di lavoro.
Ex Ilva, anche un gruppo italiano?
Non ci sono conferme ufficiali, ma sempre secondo indiscrezioni ci sarebbe anche un gruppo italiano interessato all’ex Ilva: si tratterebbe di Arvedi-Marcegaglia. Al momento non sono previsti incontri o sopralluoghi, ma potrebbero essere calendarizzati nelle prossime settimane.
Via ai sopralluoghi
Con una ventina di giorni di ritardo a quanto annunciato da Adolfo Urso, quindi, iniziano i sopralluoghi dei potenziali acquirenti. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy punta a trovare il prima possibile un partner industriale con cui avviare la decarbonizzazione di Taranto, anche perché i nuovi meccanismi introdotti a livello Ue, dal 2026, metteranno fuori mercato l’acciaio prodotto dagli altiforni. Il tempo stringe e quindi occorre investire quanto prima anche per convertire la produzione da altiforni a forni elettrici. Si attende ora l’ok dell’Ue al prestito-ponte di 320 milioni di euro, indispensabile per far ripartire un livello minimo di produzione.
A Taranto due nuovi dirigenti
Intanto, Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria ha ufficiliazzato la nomina di due nuovi importanti dirigenti per lo stabilimento di Taranto. Benedetto Valli sarà il nuovo direttore, mentre Giampaolo Franchi sarà direttore dell’Information Technology. La nomina avrà effetto immediato ed entrambi riporteranno al dg Maurizio Saitta.
Benedetto Valli ha una lunga esperienza nel settore siderurgico e dovrà occuparsi del programma di ripartenza e rilancio, apportando non solo competenze e capacità operative, ma anche la conoscenza ambientale. Giampaolo Frannchi, invece, è un esperto dell’IT, della cybersecurity e dell’innovazione tecnologica.
Ex Ilva, Pichetto: “Avanti con la decarbonizzazione”
“La decarbonizzazione dell’ex Ilva e la revisione dell’Autorizzazione integrata ambientale sono temi importanti, i commissari vanno avanti con il piano industriale. Vogliamo mantenere i nostri obiettivi“. Così Gilberto Pichetto, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, a margine di un incontro elettorale a Bari.
“Della parte industriale si occupa il Mimit, il mio Ministero segue da vicino una questione di interesse nazionale perché siamo il secondo produttore d’acciaio d’Europa e dobbiamo andare avanti verso la neutralità rispetto alle emissioni. Abbiamo la copertura finanziaria e l’ok dell’Ue, il fronte di Taranto è la bandiera dell’Italia e dobbiamo riuscire a tutti i costi” – ha spiegato Pichetto – “Il percorso verso la decarbonizzazione è iniziato tanti anni fa, ci sono state tantissime difficoltà, ora arrivano le prime indicazioni dei commissari che lavorano al piano industriale. Il mio Ministero ha un miliardo di stanziamento di fondi Pnrr che ho spostato sul Fondo sviluppo e coesione per una ragione semplice: avere tranquillità rispetto ai termini di scadenza, qualche dubbio è legittimo vista la complessità e la delicatezza del tema“.


