Medaglia d’argento per l’Italia del vino. Il nostro Paese è il secondo operatore mondiale per quanto riguarda il vino (meglio di noi fa solo la Francia) e il quinto per quanto riguarda gli spiriti.
I dati elaborati dall’Osservatorio Federvini, sono stati presentati durante l’Assemblea generale della Federazione italiana dei produttori esportatori e importatori.
Il settore del vino fa registrare un +188% con oltre 21 miliardi di euro di fatturato. L’export italiano è passato dal 17% del 2003 all’attuale 22%. Per quanto riguarda gli spiriti, si registra un +300% nell’export con un valore di 1,7 miliardi di euro.
Durante l’assemblea è stato trattato il tema della difesa della filiera nazionale in un contesto internazionale caratterizzato da incertezza, vedi le elezioni statunitensi ed europee e da conflitti. In particolare alle prossime istituzioni europee si chiede di tenere conto del valore sociale e culturale del vino, degli spiriti e degli aceti. Secondo i dati di TradeLab, l’80% degli italiani sceglie di bere principalmente durante occasioni sociali in accompagnamento al cibo distribuite lungo tutta la settimana, obiettivo dichiarato da Federvini è contribuire alla diffusione dello stile di consumo moderato degli alcolici mediterraneo.
Micaela Pallini, Presidente di Federvini, ha dichiarato: “Molto stanno facendo le nostre imprese per mantenere salda la propria capacità produttiva, penso ad esempio agli investimenti nell’internazionalizzazione, nella ricerca e per la sostenibilità. Non c’è dubbio però che per affrontare la dimensione delle sfide internazionali c’è bisogno di regole certe capaci di assicurare una competizione chiara e libera sui mercati, che non cedano a tendenze neo proibizioniste e che superino la logica ritorsiva dei dazi che nel recente passato ci hanno ingiustamente penalizzato”.


