Le acque del fiume Bormida inquinate dai PFAS. I risultati di Arpa Piemonte confermano valori oltre i limiti di cc604, uno dei composti chimici prodotti dalla Syensqo di Spinetta Marengo.
Il 5 giugno sono arrivati i risultati del monitoraggio effettuato da Arpa Piemonte delle acque del fiume Bormida, in cui erano state segnalate lo scorso 17 maggio delle schiume proprio in prossimità degli scarichi del polo chimico Syensqo (ex Solvay) di Spinetta Marengo, in provincia di Alessandria.
A seguito della segnalazione, i tecnici Arpa erano intervenuti tempestivamente per eseguire accertamenti sul posto e procedere al prelievo di campioni di schiume ed acque anche a monte e a valle dello scarico dello stabilimento.
I risultati delle analisi effettuate dall’Agenzia hanno evidenziato parametri non conformi rispetto ai limiti stabiliti di cc604, uno dei composti PFAS prodotti dal polo chimico. I valori oltre la norma sono stati rilevati nei campioni prelevati nel pozzetto di carico interno al sito e nel punto di sversamento nel fiume.
I limiti superati sono quelli imposti dall’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) che consentono alla Syensqo di produrre composti chimici, ma senza superare le soglie di conformità.
La produzione di questa sostanza era già stata contestata con un ricorso di Legambiente presentato al Tar del Piemonte. Nell’esposto, l’associazione ambientalista chiedeva lo stop alla produzione del cc604 da parte dello stabilimento Syensqo (Solvay). Il Tribunale però, aveva respinto la richiesta, visto che il polo chimico opera con un’autorizzazione legittima.
Dai rilevamenti dell’Arpa è stata riscontrata anche la presenza di PFOA e ADV, altre sostanze per-e polifluoroalchiliche, trovate in una prevasca dello stabilimento. A monte e a valle dello scarico del polo chimico invece, i composti PFAS sono risultati tutti inferiori ai limiti.
L’inquinamento da PFAS in Piemonte è un tema caldo che continua a preoccupare la società civile. Analisi sulle acque potabili nella provincia di Torino e il biomonitoraggio effettuato su alcuni residenti di Spinetta hanno rilevato valori sopra le soglie di attenzione.
Stando a quanto si legge sul sito di Arpa Piemonte, l’agenzia ha comunicato alle autorità competenti i risultati – conformi e non – per i provvedimenti conseguenti.
Schiuma nel Bormida a Spinetta Marengo, Arpa trova PFAS https://t.co/CURgure7k5 pic.twitter.com/vFtXyCa2SS
— sergio lanzillotta (@lanzillottaserg) June 5, 2024
Cosa sono i PFAS
Le sostanze per-e polifluoroalchiliche vennero sintetizzate per la prima volta alla fine degli anni ’30, dall’azienda chimica DuPont. Queste componenti chimiche hanno proprietà idrorepellenti e oleorepellenti, oltre ad essere molto resistenti alle alte temperature. Per questo, i PFAS iniziarono ad essere impiegati in moltissimi rami dell’industria e negli anni sono diventati composti onnipresenti in una grande varietà di prodotti.
Nel corso degli anni, numerosi studi hanno portato alla definizione dei PFAS, da parte dell’IARC, come sostanze “cancerogene per l’uomo”, riferendosi in particolare ai PFOA. Essendo degli interferenti endocrini, i PFAS sono correlati al rischio di contrarre alcune forme di cancro femminile (utero, ovaie, seno). Sono poi associati al rischio di tumori ai testicoli, ai reni, a danni alla fertilità e possono favorire alti livelli di colesterolo.


