Dopo la storica nomina di un Commissario europeo alla salute e al benessere animale, oltre 300 associazioni ambientaliste chiedono maggiori tutele per i lupi residenti nel Vecchio Continente.
Stop alla proposta della Commissione Europea per declassare lo status di protezione del lupo da “rigorosamente protetto” a “protetto”. A chiederlo sono oltre 300 associazioni ambientaliste attive negli Stati membri del Vecchio Continente dopo avere raccolto 300.000 firme con una petizione sul web. Fondamentale, a detta degli ecologisti, il rispetto dei principi della Convenzione sulla conservazione della vita selvatica e dell’ambiente naturale in Europa ovvero della Convenzione di Berna. Ed ecco perché, secondo le oltre 300 associazioni ambientaliste, le istituzioni comunitarie, anziché dare il via a una vera e propria mattanza dopo la storica nomina di un Commissario europeo alla salute e al benessere animale, devono promuovere la coesistanza tra uomini e lupi, combattere il bracconaggio e sensibilizzare alla salvaguardia di tutti gli abitanti del pianeta Terra.
Più rispetto della scienza, dunque, e meno prese di posizione ideologiche sui temi ambientali. “Chiediamo al Governo Meloni e al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, di opporsi alla proposta della Commissione Europea. Il declassamento dello status di protezione del lupo sia ai sensi della normativa unitaria che della Convenzione sulla conservazione della vita selvatica e dell’ambiente naturale in Europa ovvero della Convenzione di Berna non è giustificato“, commenta Dante Caserta, Responsabile Affari Legali e Istituzionali del WWF Italia.
La protezione del lupo in Europa è in pericolo!
Più di 300 organizzazioni ambientaliste chiedono agli Stati membri dell’Unione europea di respingere la proposta della Commissione europea volta a declassare lo status di protezione del Lupo.https://t.co/ozbHRbvpUl
— wwfitalia (@WWFitalia) September 19, 2024


