Un anno fa l'uccisione dei maiali del Santuario "Progetto Cuori Liberi"

Un anno fa l’uccisione dei maiali del Santuario “Progetto Cuori Liberi”

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A distanza di 365 giorni, un murale dell’artista Moby Dick ricorda i dieci maiali vittime della cattiveria umana.

Un anno senza i maiali del Santuario “Progetto Cuori Liberi” di Zinasco, in provincia di Pavia, in Lombardia. Era il 20 settembre 2023, quando dieci animali ospitati nel rifugio furono uccisi a causa della peste suina africana nonostante le manifestazioni, le proteste e i sit-in degli ambientalisti. Una giornata che – oltre ad avere segnato l’abbattimento dei mammiferi – aveva scatenato l’indignazione dell’opinione pubblica italiana.

Ed ecco perché a distanza di 365 giorni, nel Santuario “Progetto Porcikomodi” di Magnago, a 40 chilometri dal capoluogo meneghino, lo street artist Moby Dick ha realizzato un murale in memoria dei dieci maiali vittime della cattiveria umana.

 

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Intanto, nonostante il presidio sotto il Palazzo della Regione Lombardia, a Milano, le uccisioni degli animali affetti da peste suina africana continuano. Purtroppo, almeno fino a oggi, l’abbattimento è l’unica possibilità per eradicare la malattia virale a causa della mancanza di un vaccino efficace“, aveva spiegato a Teleambiente Francesco Branda, ricercatore di Statistica Medica ed Epidemiologia Molecolare dell’Università Campus Biomedico di Roma

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