Attraverso la proiezione di un videomessaggio sul Colosseo, a Roma, Animal Equality Italia chiede lo stop all’uccisione dei pulcini maschi.
Stop all’uccisione dei pulcini maschi in Italia. A ribadirlo è Animal Equality Italia dopo avere lanciato un appello, l’ennesimo, al Governo Meloni. Attraverso la proiezione di un videomessaggio sul Colosseo, a Roma, nel Lazio, l’organizzazione non governativa (ONG) chiede l’adozione dei decreti utili all’attuazione della Legge numero 127 del 4 agosto 2022 per fermare una vera e propria mattanza. Destinatari dell’appello sono il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, e il ministro del Made in Italy, Adolfo Urso.
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Nell’attesa di una loro presa di posizione, intanto, ogni anno, nel nostro Paese, oltre 30 milioni di pulcini maschi continuano a essere abbattuti, attraverso l’inalazione di gas tossici o, peggio, attraverso la triturazione da vivi. La loro colpa? Essere considerati inutili per l’industria alimentare a causa della mancata produzione di uova. Proprio per questo Animal Equality Italia, oltre a lanciare un manifesto, ribadisce la necessità di stoppare una pratica anacronistica, barbara e crudele.
I pulcini maschi nascono per essere uccisi poche ore dopo la schiusa con pratiche crudeli. La loro vita infatti non vale nulla per l’industria delle uova.
È una pratica profondamente ingiusta, ma una legge per porre fine a tutto questo esiste.
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— AnimalEqualityItalia (@AE_Italia) January 26, 2025
“Oltre a definire sia lo sviluppo sia l’implementazione delle tecnologie di in-ovo sexing, così da identificare il sesso dell’animale in anticipo, gli atti con valore di legge devono chiarire le linee guida utili all’etichettatura con le informazioni per il consumatore. Fondamentale, inoltre, un provvedimento del Ministero della Salute per esplicitare i requisiti richiesti alle associazioni animaliste, e non solo, per potere accudire i pulcini nati per “errore”. Quindi, se i decreti attuativi non dovessero essere fatti il prima possibile, l’implementazione della Legge numero 127 del 4 agosto 2022 subirebbe un gravissimo ritardo con 30 milioni di pulcini maschi pronti a morire ogni anno nel nostro Paese. Ciò sarebbe inaccettabile“, sottolinea a Teleambiente Francesca Flati, Responsabile Relazioni Istituzionali di Animal Equality Italia.


