Presentate alla Camera dei Deputati le mozioni sui PFAS, i cosiddetti “inquinanti eterni”. L’On. Patty L’Abbate (M5S), Vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera: “Vanno monitorati”.
Lunedì 10 marzo, presso la Camera dei Deputati, sono state presentate le mozioni per chiedere al governo di prendere una posizione e adottare misure urgenti sui PFAS, i cosiddetti inquinanti eterni.
Pd, Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle hanno discusso i rispettivi atti e proposto delle azioni per monitorare e stabilire dei limiti alla presenza dei PFAS, con particolare riferimento alle acque potabili. La richiesta comune è di regolamentare queste sostanze chimiche, pericolose sia per l’ambiente che per la salute, che da anni stanno inquinando il territorio italiano, in particolare il Nord Italia.
Il commento dell’onorevole Patty L’Abbate, Vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera, che ha presentato in aula la mozione del Movimento 5 Stelle: “Quando ho un governo che invece di tutelare la salute dei cittadini, mi dice che deve tutelare qualcos’altro come le imprese, sta sbagliando in toto. I PFAS sono come l’asbesto, che dopo anni ci si è resi conto del danno che ha fatto. Così come per la diossina, un’altra cosa cancerogena. Adesso che sappiamo già il danno che fanno e li conosciamo, li dobbiamo monitorare. L’industria va aiutata perché vanno dati finanziamenti per fare ecodesign. Invece di utilizzare queste sostanze tossiche e dannose per i cittadini ne utilizziamo altre per i nostri processi produttivi. Basta un po’ di scienza e la volontà, chiediamo al governo di volerlo fare per il bene dei cittadini.”
Mozioni sui PFAS, l’appello di Greenpeace: “Non ignorare l’emergenza”
Greenpeace segue da anni la vicenda e con la recente campagna “Acque senza veleni”, in cui ha campionato l’acqua delle fontanelle pubbliche in oltre 400 Comuni italiani, ha dimostrato come la presenza degli inquinanti eterni sia ormai ubiquitaria.
L’associazione ambientalista, in occasione della discussione delle mozioni a Montecitorio, ha lanciato un appello chiedendo di prendere una posizione sul tema e di non ignorare l’emergenza.
“Chiediamo al Parlamento e a tutte le forze politiche di schierarsi per il divieto all’uso e alla produzione di queste sostanze e di introdurre limiti più bassi per la loro presenza nelle acque potabili”, ha dichiarato Giuseppe Ungherese, responsabile della campagna Inquinamento di Greenpeace Italia. “Nonostante le prove scientifiche sui gravi danni alla salute causati da alcuni PFAS riconosciuti come cancerogeni, e la contaminazione diffusa delle acque potabili italiane, l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni ha finora ignorato questa emergenza, fallendo nel proteggere adeguatamente la salute pubblica e l’ambiente”.
PFAS, è in corso il Processo Miteni sull’inquinamento in Veneto
Presso la Corte di Assise del Tribunale di Vicenza, in Veneto, è in corso il Processo Miteni, che dopo quasi quattro anni, sta giungendo alle fasi finali. A costituirsi parte civile nel processo sono state oltre 300 tra associazioni, enti, cittadini, Regione, Comune di Vicenza e Provincia, con richieste di risarcimento che hanno superato complessivamente i 100 milioni di euro. A richiedere l’indennizzo più cospicuo è stato il ministero dell’Ambiente, con una richiesta di 56 milioni di euro. Gli imputati, 15 tra ex manager e dipendenti del polo chimico, sono accusati di avvelenamento di acque, disastro innominato, inquinamento ambientale ex articolo 452-bis e reati fallimentari.
Inquinamento da PFAS, le conseguenze per la salute
Il gruppo di sostanze chimiche denominate PFAS è molto vasto e non di tutte queste molecole si conoscono gli effetti su ambiente e salute. Gli inquinanti eterni si possono trovare in molti oggetti di uso quotidiano, come padelle, abbigliamento impermeabile, imballaggi per gli alimenti, prodotti per la pulizia ma anche in frutta, verdura, acqua in bottiglia, carne lavorata.
Ciò che è noto è che gli inquinanti eterni sono così definiti per un motivo: si accumulano nell’ambiente. Ciò comporta l’inquinamento di terreni e acqua, che finiscono per alterare gli ecosistemi e per contaminare anche l’organismo umano. Ma quali sono gli effetti per la salute?
Nel corso degli anni, numerosi studi hanno portato alla definizione dei PFAS, da parte dell’IARC, come sostanze “cancerogene per l’uomo”, riferendosi in particolare ai PFOA.
L’esposizione a queste sostanze infatti, può causare gravi danni alla salute. Essendo degli interferenti endocrini, i PFAS sono correlati al rischio di contrarre alcune forme di cancro femminile (utero, ovaie, seno). Sono poi associati al rischio di tumori ai testicoli, ai reni, a danni alla fertilità e possono favorire alti livelli di colesterolo.


