L’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie, delle Infrastrutture Stradali e Autostradali – ANSFISA, illustra la Relazione Annuale sulle attività del 2024 e il Programma di Pianificazione 2025, delineando gli sviluppi e le attività principali per la sicurezza delle infrastrutture di trasporto terrestre in Italia.
Oltre 800 opere ispezionate, più di 3.000 km di rete stradale controllata e circa 1.000 treni verificati.
Sono alcuni dei numeri della Relazione Annuale di ANSFISA, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie, delle Infrastrutture Stradali e Autostradali, presentata nell’Aula Magna dell’ISTAT a Roma.
Nel 2024 l’Agenzia ha rafforzato il monitoraggio delle infrastrutture, attraverso l’ottimizzazione dei processi e l’introduzione di metodologie più efficaci per incrementare i controlli e concentrare presidio e verifiche dove gli interventi sono più funzionali a sollecitare sia il monitoraggio, sia la riduzione dei livelli di rischio.
“Nel 2024 – dichiara Domenico Capomolla, Direttore di ANSFISA – ci siamo concentrati molto sul miglioramento dell’organizzazione della struttura e delle attività, e questo ci ha consentito sicuramente di superare intoppi e disfunzioni e di incrementare molto il lavoro di ispezione e monitoraggio, con una presenza più forte anche sul territorio. Ringrazio per questo anche il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con cui lavoriamo a stretto contatto, definendo insieme le priorità. Adesso, dobbiamo continuare a potenziare l’organico e a puntare su innovazione e digitalizzazione per guardare al futuro con l’impegno di rafforzare ulteriormente il nostro sistema di sorveglianza e contribuire allo sviluppo delle iniziative strategiche per il Paese.”
Con l’obiettivo proseguire in questa direzione, ANSFISA è impegnata a dare impulso al percorso di digitalizzazione. L’utilizzo di tecnologia avanzata e intelligenza artificiale rappresenta una leva su cui far crescere la capacità di intercettare tempestivamente anomalie su strade, ferrovie e ponti, e sollecitare eventuali interventi manutentivi o misure compensative per la sicurezza.
Al convegno, che è stato anche occasione per presentare il Programma di Pianificazione 2025, che punta a digitalizzazione e potenziamento di risorse e competenze, era presente anche il Vice Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Edoardo Rixi.
“Grazie al lavoro di ANSFISA – afferma l’On. Edoardo Rixi, Viceministro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – stiamo rafforzando la vigilanza su viadotti, gallerie, linee ferroviarie e infrastrutture critiche, per prevenire rischi e garantire standard sempre più elevati. La sicurezza dei collegamenti è una priorità strategica per il Paese e continueremo a lavorare per consolidare un sistema di vigilanza efficace, al passo con le esigenze di mobilità e sviluppo.”
Le ispezioni, solo parlando di strade e autostrade, ad esempio, sono aumentate notevolmente, con oltre 800 opere ispezionate e più di 3.000 km di rete monitorata, con un incremento del 400%, anche grazie all’organico che si sta potenziando.
Nel frattempo, si è completata la classificazione della sicurezza stradale, secondo la Direttiva Europea, primo passo verso un’analisi delle prestazioni di sicurezza della rete stradale italiana principale. Questo inquadramento complessivo rappresenta uno strumento importante anche nell’ottica della programmazione gli investimenti.
Il settore ferroviario, al centro degli investimenti del PNRR, è stato fortemente impegnato nei controlli con circa 1.000 treni ispezionati e 8.000 elementi verificati. Un focus particolare è stato dedicato anche ai treni a idrogeno, all’indomani dell’emanazione delle Linee Guida per l’immissione in servizio di questi veicoli.
L’introduzione di questa tecnologia non solo contribuisce alla riduzione delle emissioni di CO2, ma risponde agli obiettivi di sostenibilità, integrandosi nella transizione energetica del sistema di trasporto pubblico.
Imponente aggiornamento di regole e procedure anche per il settore del trasporto a impianti fissi e vincolanti, con l’obiettivo di strutturare un sistema di controllo sulle prestazioni degli impianti, sul loro stato effettivo, sulla effettiva efficienza e completezza dei requisiti tecnici per autorizzare e mettere in servizio gli impianti.
I numeri del 2024:
Per 840.000 km di Strade e Autostrade:
- 800 opere ispezionate, tra ponti, viadotti, cavalcavia e gallerie
- Più di 3.000 km di rete stradale e autostradale monitorati
- Classificazione della Sicurezza stradale a livello di rete come previsto dalla Direttiva europea (D.lgs.35/2011) utile a programmare gli investimenti
Per 18.000 km di Ferrovie:
- 117 attività ispettive condotte su 34 imprese ferroviarie
- Quasi 1.000 treni ispezionati e 8.000 elementi verificati
- Regolamentazione dei treni a idrogeno
Per 8.911 impianti fissi (metropolitane, tram, funivie, scale mobili, etc.):
- 5.147 attività ispettive con incremento del 10% rispetto al 2023
- Nullaosta per le nuove tratte metropolitane nelle città di Milano, Napoli e Catania
- Autorizzata l’apertura degli impianti sciistici nei tempi previsti per la stagione invernale
Innovazione e digitalizzazione per una sicurezza più efficace:
- Avviata la piattaforma integrata di monitoraggio per le infrastrutture italiane.
- Avvio dello sviluppo di un sistema di monitoraggio specifico per il Ponte dello Stretto di Messina, una delle infrastrutture più critiche in Italia.


