Sangue, Avis Umbria crescono le donazioni, ma serve più plasma

Sangue, Avis Umbria: crescono le donazioni, ma serve più plasma

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Alla 57ª Assemblea regionale di Avis Umbria sono stati presentati i dati relativi alle donazione di sangue effettuate nel 2024 e nei primi mesi dell’anno in corso. “Crescono le donazioni di sangue intero – hanno riferito dall’Avis – e da questo punto di vista siamo autosufficienti, ma c’è carenza di plasma”.

Ad Assisi (Pg) si è svolta la 57esima assemblea regionale di Avis Umbria, durante la quale sono state illustrate le strategie dell’associazione e i dati donazionali relativi all’anno 2024 e ai primi mesi del 2025.

Hanno partecipato, tra gli altri il vicepresidente vicario di Avis nazionale, Fausto Aguzzoni, i presidenti delle due Avis provinciali di Perugia e Terni, rispettivamente Andrea Marchini e Leonardo Mariani ed il presidente di Avis Umbria Enrico Marconi.
Dall’assemblea è emerso che c’è stata una crescita delle donazioni.

“Lo scorso anno è andato molto beneha riferito Enrico Marconi – abbiamo avuto un aumento di donatori, un aumento di donazioni. Siamo tornati, come donazioni, sui livelli del 2017 e non è di poco conto, perché scontavamo un trend negativo di ribasso dal 2014 2015 in poi, a causa anche del decremento della popolazione e soprattutto delle fasce più giovani della popolazione con invecchiamento della popolazione qua in Umbria“.

“C’è questa inversione di tendenza ha sottolineato Enrico Marconi- che ormai è costante, da tre o quattro anni, e ci fa ben sperare. L’anno scorso abbiamo registrato oltre 39.000 donazioni e c’è stato anche un bell’incremento di donazioni di plasma, però ancora in Umbria non siamo autosufficienti per quanto riguarda le donazioni e la raccolta di plasma. Mentre invece, per quanto riguarda il sangue intero, siamo riusciti ad assorbire tutte le richieste che ci sono state quest’anno”.

“In questi primi mesi del 2025 c’è stato un rallentamento – ha continuato Enrico Marconi – probabilmente dovuto al fatto che c’è stata una grande epidemia di influenza e quindi ci stati molti donatori che hanno dovuto rinunciare a donare proprio per questi problemi di salute”.

“Noi chiediamo alla sanità regionale che si attrezzi proprio per favorire le donazioni di plasmaha aggiunto Enrico Marconi e questo non solo presso il Sit (Servizio immunoematologia e trasfusione) e presso gli ospedali principali, ma anche nella periferia”.

“Torniamo nuovamente ad insistere ha proseguito Marconiperché il sistema trasfusionale regionale si organizzi in un dipartimento unico, così da razionalizzare al massimo oltre i costi, anche la gestione del personale. Poi speriamo che parta definitivamente l’officina unica per la lavorazione del sangue, che avrebbe un buon riscontro a livello di razionalizzazione e faciliterebbe anche la raccolta con un ampliamento anche delle fasce di orario”.

Il dato per territori evidenzia maggiori indici donazionali nella provincia di Perugia, dove i donatori, rispetto al 2023, sono 724 in più, mentre nella provincia di Terni sono diminuiti di 34 unità.

Sangue, Avis Umbria crescono le donazioni, ma serve più plasma, sala piena

Il vicepresidente vicario di Avis nazionale, Fausto Aguzzoni, ha spiegato inoltre che l’Italia, nella raccolta di sangue intero, è autosufficiente, ma non lo è ancora per il plasma, essenziale per la produzione di farmaci plasmaderivati.

“In Italia – ha evidenziato Fausto Aguzzoni abbiamo l’autosufficienza di sangue intero per quello che riguarda la raccolta. Non raggiungiamo l’autosufficienza per quello che riguarda il plasma, dal plasma vengono ricavati i farmaci plasmaderivati: albumina, immunoglobuline, farmaci che vengono utilizzati in tante patologie e sono farmaci ricercatissimi oggi”.

“La media nazionale della raccolta plasmaha concluso Fausto Aguzzoni nel 2024 è stata di 15,4 kg per 1000 abitanti, dobbiamo raggiungere i 18 kg per 1000 abitanti”.

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