extinction rebellion blitz palazzo aeronautica roma

Extinction Rebellion, blitz davanti al Palazzo dell’Aeronautica

Tabella dei Contenuti

Alcuni attivisti erano vestiti come personaggi delle favole, mentre alle loro spalle una finta Giorgia Meloni cavalcava un enorme unicorno di cartone. “Il governo delle favole: la pace col riarmo e il clima con il gas”, lo slogan dello striscione principale esposto a Roma.

Blitz di Extinction Rebellion a Roma, davanti al Palazzo dell’Aeronautica Militare, nella mattinata di lunedì 28 aprile. Gli attivisti, vestiti da vari personaggi delle favole, hanno occupato per qualche minuto il cancello d’ingresso, esibendo striscioni e montando anche un unicorno di cartone, cavalcato da una finta Giorgia Meloni che sventolava il tricolore. Fin troppo eloquente il significato della protesta, riassunto dallo striscione principale: “Il governo delle favole: la pace col riarmo e il clima con il gas“.

Il riferimento, chiarissimo, è ai miliardi di euro che verranno investiti per il riarmo e alle briciole che invece vengono riservate alla transizione ecologica, ma anche al progetto del governo che punta a rendere l’Italia un hub del gas, continuando quindi con il sostegno all’industria dei combustibili fossili. Gli attivisti, ricordando che nel mondo sono in corso attualmente 56 diverse guerre, e che anche i conflitti, oltre a generare morte e distruzione, influiscono sulle emissioni di gas climalteranti, hanno sottolineato come l’Italia, posta nel cuore di un hotspot climatico come il Mediterraneo, sta già subendo, con una frequenza e un’intensità assolutamente eccezionali, gli effetti della crisi del clima.

L’obiettivo degli attivisti, più che sensibilizzare il governo, è quello di portare all’attenzione dell’opinione pubblica le politiche dell’Esecutivo sul riarmo e sulla crisi climatica. Un blitz, quello di Roma, che rientra nell’ambito delle proteste della cosiddetta ‘Primavera rumorosa‘, già partite nei giorni scorsi. Sabato 26 aprile, in occasione dei funerali di Papa Francesco, sei attivisti avevano esposto uno striscione al Colosseo con lo slogan “Disarmare la Terra“: una citazione del Pontefice che era solito esortare tutti, credenti e non, a impegnarsi per la sopravvivenza del Pianeta, la “casa comune” indicata nell’enciclica Laudato Si’. Tutti fermati, identificati e portati in commissariato, ma questo non ha impedito una nuova protesta nella mattina di domenica 27. A Ponte Vittorio Emanuele, infatti, gli attivisti di Extinction Rebellion avevano esposto un nuovo striscione, che recitava “Difendere la Terra, non i confini“.

Pubblicità
Articoli Correlati