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Allarme zanzare: “Sono l’animale più pericoloso per l’uomo”

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Infettivologi ed epidemiologi non hanno dubbi: molte malattie di cui questi insetti sono vettori possono essere letali e per alcune di esse non esistono vaccini. E con la crisi climatica, il problema si complica perché ci sono condizioni sempre più favorevoli ad un’espansione del loro areale. 

Allarme zanzare sempre più concreto per la salute pubblica, in Italia come nel resto del mondo. Questi insetti, che presentano un’ampia varietà di specie, sono infatti vettori di malattie potenzialmente letali, per alcune delle quali non esiste neanche un vaccino. Un problema troppe volte sottovalutato dai decisori politici a tutti i livelli, ma non da infettivologi ed epidemiologi, che da tempo mostrano tutta la loro preoccupazione. Anche perché, con la crisi climatica, ci sono temperature ed altre condizioni meteorologiche sempre più ottimali per la sopravvivenza e per la proliferazione delle zanzare, che da tempo sono riuscite ad espandere il loro areale anche in Europa, Italia compresa.

Uno dei più noti virologi e microbiologi italiani, Roberto Burioni, periodicamente ribadisce l’allarme sulle zanzare. Lo ha fatto anche domenica scorsa, in occasione del suo consueto intervento nella trasmissione di Fabio Fazio, ‘Che tempo che fa’, in onda su Nove. Il docente dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, pubblicando un estratto del suo intervento sui social, ha infatti scritto: “Squali, ragni, anaconde, leoni, tigri? No. L’animale più pericoloso per l’uomo è la zanzara. Dobbiamo fare, tutti, di tutto per controllarne il numero. Privati cittadini e istituzioni. PS: per la gioia dei no-vax, non ci sono vaccini che possono aiutarci“.

Quando ero ragazzino, i film che facevano più paura erano quelli con squali, anaconde, serpenti. In realtà questi animali, ma anche leoni e ragni, sono sostanzialmente innocui per l’uomo. L’animale che uccide più persone al mondo è la zanzara: 500 mila l’anno, per di più bambini. È molto pericolosa perché trasmette un sacco di malattie” – ha aggiunto Roberto Burioni – “Se una zanzara tigre punge una persone infettata dalla Dengue, quella zanzara per tutta la sua vita, circa un mese, può infettare tutti quelli che punge. Senza zanzare, non ci sono alcune malattie. Le zanzare sono un pericolo molto grave, come avere una siringa infetta che gira e che punge“.

Va ricordato che, tra le malattie più insidiose e letali di cui le zanzare sono vettori, ci sono la Dengue e la febbre del Nilo Occidentale (nota anche come West Nile). Tutte malattie che sono già arrivate anche alle nostre latitudini, fortunatamente con una diffusione finora limitata ma non senza casi gravi e decessi. Dello stesso avviso di Roberto Burioni è anche il collega Giovanni Rezza, già dirigente di ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute. “Sì, in termini di salute pubblica le zanzare sono il maggior pericolo per l’uomo, potendo trasmettere numerose infezioni: Dengue, Chikungunya, Zika, febbre gialla e febbre del Nilo Occidentale” – ha spiegato l’attuale professore straordinario di Igiene e Sanità pubblica dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano – “Altri insetti, come ad esempio le zecche, possono trasmettere infezioni che sono causa di malattie anche più gravi, ma certamente meno comuni: dalla febbre emorragica Crimea-Congo fino all’encefalite da zecche. Lo stesso vale per pipistrelli e uccelli selvatici“.

Quello che però preoccupa maggiormente gli esperti sanitari italiani e non solo, non è tanto l’inazione degli amministratori locali, quanto il contesto nel quale questo allarme zanzare si sta facendo sempre più evidente. Un contesto in cui i cambiamenti climatici favoriscono temperature, umidità e altre condizioni meteorologiche ottimali per una diffusione sempre maggiore di specie di zanzare originarie dell’Africa ma sempre più a loro agio anche alle nostre latitudini. “In un periodo di crisi climatica, la situazione peggiora. Per questo, sono importanti gli interventi di controllo di questi insetti ed è importante favorire, in questo senso, la collaborazione dei cittadini con le pubbliche istituzioni“, avverte Giovanni Rezza.

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