A Cheongju, in Corea del Sud, Humane World for Animals, in collaborazione con l’attore Daniel Henney, ha salvato 67 cani destinati all’industria della carne.
Nuova operazione di Humane World for Animals a tutela degli animali maltrattati. A Cheongju, nel Chungcheongbuk-do, in Corea del Sud, gli ambientalisti hanno salvato 67 cani destinati all’industria della carne messa al bando a partire dal 2027. Dopo essere entrati nell’allevamento intensivo, gli ecologisti hanno trovato cuccioli affetti da deformazioni ossee, feriti e rinchiusi in gabbie anguste. A contribuire al salvataggio dei mammiferi è stato anche l’attore Daniel Henney da sempre sostenitore dei diritti dei nostri coinquilini terrestri a quattro, a due o senza zampe.
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Già 50 dei 67 cani sopravvissuti sono volati nel Maryland, negli Stati Uniti d’America, sotto la supervisione di Humane World for Animals sia per ricevere cure medico-veterinarie sia per cominciare un percorso di riabilitazione. I restanti 17 pet, soprattutto esemplari femmine assieme ai figli appena nati, invece, raggiungeranno il Nuovo Mondo nelle prossime settimane. Il proprietario della struttura dell’orrore, dopo avere ucciso i migliori amici dell’essere umano per oltre 40 anni, ha annunciato di volere dedicarsi alla coltivazione del peperoncino.
RESCUED! We just saved nearly 70 dogs who were suffering on a South Korean dog meat farm. Because of YOU, our amazing supporters, we were able to rescue these dogs and give them new lives! THANK YOU!! pic.twitter.com/kFU95Dn4bj
— Humane World for Animals (@humaneworldorg) May 12, 2025
Era gennaio 2024, quando il Parlamento della Corea del Sud, con 208 voti favorevoli e 0 voti contrari, vietò detenzione, macellazione e vendita dei cani. Una vera e propria svolta storica che, secondo il Ministero per le Politiche Alimentari, Agricole, Forestali e Ittiche del Paese, porterà alla chiusura del 60% degli allevamenti intensivi di Fido entro il 2025. Coloro che dovessero violare la legge potrebbero rischiare fino a tre anni di carcere o una multa fino a 30.000.000 di won (cioè circa 21.000 euro). Ad avere bandito la carne di cane – oltre alla Corea del Sud – sono stati anche Hong Kong, Taiwan, le Filippine, l’India, la Thailandia e Singapore.
Corea del Sud, Daniel Henney: “Sta cominciando una nuova era”
“Difficilissimo assistere alla sofferenza degli animali sia da grande amante dei cani sia, in particolare, da papà di una cucciola sopravvissuta a un allevamento intensivo finalizzato alla produzione di carne. Eppure, ciò mi rende ancora più orgoglioso di avere sostenuto la Campagna di Humane World for Animals per l’ottenimento di una legge contro un vero e proprio orrore. In Corea del Sud sta cominciando una nuova era con i cani visti come amici, anziché come cibo. Questo mi riempie di gioia. Non vedo l’ora di seguire il percorso dei cuccioli salvati e destinati a trovare una sistemazione definitiva negli Stati Uniti d’America, così da lasciarsi alle spalle l’industria della carne“, ha commentato l’attore Daniel Henney.
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Corea del Sud, Lee (Humane World for Animals): “Una sensazione straordinaria”
“Una sensazione straordinaria. Mentre la legge sta smantellando con successo l’industria della carne di cane in Corea del Sud, siamo entusiasti di potere offrire un futuro felice ai cani salvati dagli allevamenti intensivi. Per loro il business dell’orrore è arrivato al termine. Ad attenderli ora ci saranno solo cucce morbide, pance piene e tanto amore“, ha sottolineato il Campaign Manager di Humane World for Animals in Corea del Sud, Sangkyung Lee.


