Per celebrare la Giornata mondiale delle api, Confagricoltura ha ospitato la consegna del premio ApinRosa destinato alle apicultrici italiane che si sono distinte per i risultati ottenuti nella loro professione.
Aumenta il numero di donne imprenditrici nel settore, sono almeno 23mila in Italia, sebbene ancora troppe lavoratrici però devono dividersi tra l’accudimento in famiglia e il lavoro fuori casa. Solo con la diffusione di servizi su tutto il territorio si può superare questo ostacolo alla parità di accesso al mondo del lavoro.
ApinRosa ha fatto emergere percorsi di vita insospettabili: “le donne che intraprendono in apicoltura, spesso lasciando altri lavori, fanno una scelta di vita coraggiosa e sfidano le difficoltà del momento con approcci alternativi a quello meramente produttivo: si va verso la didattica, l’inclusione sociale, gli approcci olistici e la cura del territorio che produce altissima qualità. E’ quanto emerge dalle storie che le premiate hanno raccontato e condiviso tra loro.”
La senatrice Silvia Fregolent, membro della 8ª Commissione permanente (Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica) , ha dichiarato a TeleAmbiente: “Innanzitutto bisognerebbe che i servizi funzionassero perché se non si hanno asili nido, se non si hanno delle strutture per esempio per genitori anziani poi tutto ciò ricade sempre sul ruolo delle donne. Infatti le storie di queste donne erano sempre storie più complicate. Poi
innanzitutto diciamolo che spesso quando uno apre un’attività imprenditoriale, se si è giovane, se si è donne, magari non riesce ad avere lo stesso approccio al credito che se fossi uomo adulto. Quindi sicuramente c’è ancora molto da fare da questo punto di vista, ma la tenacia che ho visto oggi dimostra che anche nelle diversità e nelle difficoltà le donne hanno una marcia in più sicuramente.”
Raffaele Cirone, presidente della Federazione apicoltori Italiani, ha affermato: “Noi come Federazione Apicoltori italiani siamo molto attenti alla professionalità degli operatori e naturalmente pian piano negli anni è emersa anche la professionalità delle apicoltrici. Per la legge italiana la definizione civilistica ha richiesto un interparlamentare pensate di circa 20 anni per arrivare a concludere che l’apicoltore è chiunque detiene e conduce alveari. Dunque oggi per assimilazione l’apicoltrice è colei che conduce e detiene alveari. Quante sono in Italia? Abbiamo stimato che siano circa 23mila. Sui 77mila apicoltori censiti ufficialmente tramite la banca dati dell’anagrafe apistica è dunque una quota rosa importante che tra l’altro è destinata ad incrementarsi in un momento di grande criticità. Perché? Perché l’apicoltore da solo, quindi il maschio allevatore di api, non è più in grado di badare a tutte quelle che sono le problematiche della gestione amministrativa, del carico burocratico, della commercializzazione, dei lavori specialistici che le figure femminili portano a termine con una maestria assolutamente incomparabile.”
Ecco tutte le vincitrici:
Andreani Simona, Fermignano (PU)
Bonini Nadia, Sassuolo (MO)
Cabiddu Anna Maria, Siurgus Donigala (SU)
Capone Valentina, Bagnolo (RI)
Caserio Deborah, Ivrea (TO)
Cerrito Elisa, Motta d’Affermo (ME)
Cuomo Giovanna, Mirabello Sannitico (CB)
Di Simone Piera Stefania, Palombaro (CH)
Eufemia Donata, Castelmezzano (PZ)
Fietta Alice, Vicomano (FI)
Gafriller Melanie, Barbian (BZ)
Girardi Alessia, Asolo (TV)
Grasso Loredana, Dugenta (BN)
Molinelli Elena, Finale Ligure (SV)
Moretti Alexandra, Casacco (UD)
Salvadori Gloria, Sagron Mis (TN)
Sottile Francesca Maria, Buseto Palizzolo (TP)
Spezia Rachele, Settimo Milanese (MI)
Spineto Rosalba, Pescara (PE)
Torresan Bianca, Spresiano (TV)


