Flash mob a Montecitorio per Gaza: "Stop al genocidio"

Flash mob a Montecitorio per Gaza: “Stop al genocidio”

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“Basta complicità, stop al genocidio”, si è tenuto in piazza Montecitorio il flash mob organizzato da AOI, Arci e Assopace Palestina per rompere il silenzio sulla situazione in Palestina, definita da sempre più organi internazionali come un genocidio.

La manifestazione è stata convocata in concomitanza con il voto in aula di una mozione di minoranza che chiedeva alla premier Meloni, tra le altre cose, il riconoscimento dello stato di Palestina e la sospensione dell’invio di armi ad Israele. In piazza erano presenti di alcuni deputato di ritorno da una missione al valico di Rafah.

Marco Grimaldi, deputato di AVS, ha dichiarato a TeleAmbiente: “Noi siamo stati a un valico che non è più un valico perché è solo un muro, lì fuori non siamo rimasti solo noi, sono rimasti fuori aiuti umanitari da oltre 70 giorni, cibo, acqua, medicine e ricordo anche che i 5 tir passati in queste ore sono un minimo, veramente una minima parte di quei 30 mila metri quadri pieni che abbiamo visto a Rafah. Davanti al genocidio di Gaza, davanti all’occupazione, all’apartheid, noi siamo testimoni di tutto questo. Siamo stati in Cisgiordania prima di arrivare a quel valico, tutto si può fare a meno che continuare a commerciare, comprare tecnologia militare da Israele, come se tutto questo fosse un buon biglietto da visita per l’acquisto di quella tecnologia, perché funziona, perché è complice di uno sterminio.”

Anche Stefania Ascari, deputata del Movimento 5 Stelle, ha fatto parte della delegazione: “Abbiamo toccato con mano un genocidio, dobbiamo chiamare le cose con il nome corretto. Il valico di Rafah è bloccato dal 2 marzo, non entra più nessun camion, né cibo, né acqua, né medicine e stanno facendo uscire i bambini, i bambini malati, i bambini feriti dai
bombardamenti israeliani. Noi eravamo lì per dire basta complicità, basta silenzio complice e connivente anche del governo italiano da parte della sua Presidente donna, madre e cristiana e abbiamo proprio messo lì al valico le foto dei leader europei perché prendano una posizione ferma contro il genocidio, contro lo stop all’invio di armi per interrompere ogni rapporto economico e commerciale con lo Stato terrorista di Israele, con il governo di Benjamin Netanyahu, il riconoscimento dello Stato di Palestina ma soprattutto una presa di posizione verso l’umanità, perché a Gaza l’umanità è morta e chi è in silenzio è complice.” 

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