Solidarietà, al Centro Speranza di Fratta Todina (Pg) inaugurati due nuovi ambulatori

Solidarietà, al Centro Speranza di Fratta Todina (Pg) inaugurati due nuovi ambulatori

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A Fratta Todina (Pg), al Centro Speranza, grazie alla generosità di tanti benefattori, sono stati inaugurati due ambulatori per esami diagnostici e per il trattamento dei disordini dell’alimentazione e deglutizione. Il valore complessivo delle apparecchiature e delle altre strumentazioni ammonta a circa 30mila euro

Il Centro Speranza di Fratta Todina, in provincia di Perugia, ha inaugurato due nuovi servizi ambulatoriali: uno per la diagnosi ed il trattamento della disfagia ed uno per l’ecografia polmonare.

Un servizio attivato perché spesso, come hanno riferito i responsabili della struttura, gli utenti del centro soffrono di disordini dell’ alimentazione e della deglutizione.

Ai microfoni di Teleambiente è intervenuta la direttrice sanitaria del Centro Speranza, Maria Vittoria Ercolani.

“Abbiamo inaugurato due nuovi servizi ambulatoriali – ha detto Maria Vittoria Ercolaniuno per la diagnosi del trattamento della disfagia ed uno per l’ecografia polmonare al fine di attivare dei servizi facilmente accessibili alle famiglie dei nostri utenti, ma anche per gli esterni”.

“Con l’occasioneha aggiunto Ercolani abbiamo anche inaugurato le apparecchiature necessarie per l’attivazione dei due ambulatori e sono state donate anche le strumentazioni quali un lettino Bobath per la fisioterapia e un nuovo aspiratore, oltre che l’arredo di una delle due stanze”.

Solidarietà, al Centro Speranza di Fratta Todina (Pg) inaugurati due nuovi ambulatori, foto ambulatorio

L’ambulatorio per il trattamento dei disordini dell’alimentazione e della deglutizione (DaeD) sarà seguito dalla deglutologa Jessica Giambenedetti.

All’iniziativa, erano presenti tra gli altri anche la vice presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Bianca Maria Tagliaferri, il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, il sindaco di Fratta Todina, Gianluca Coata, quello di Deruta, Michele Toniaccini, il garante dei diritti disabilità Regione Umbria, Massimo Rolla ed altre autori civili e militari del territorio.

A portare i saluti iniziali sono stati Madre Graziella Bazzo, direttrice generale del Centro Speranza, Maria Vittoria Ercolani, direttrice sanitaria del Centro Speranza e Giuseppe Antonucci, presidente dell’associazione Madre Speranza Odv che promuove e coordina le attività di raccolta fondi per il Centro.

“Abbiamo inaugurato due nuovi ambulatori ed attrezzature ha sottolineato Giuseppe Antonuccie per noi questo è un momento di festa e di celebrazione”.

“In questo modo ha evidenziato Giuseppe Antonucci consacriamo il Centro Speranza come un ponte tra chi ha bisogno e chi può dare una mano”.

“Sono esplose – ha concluso Antonucci a Teleambiente – le parole di Papa Leone XIV quando dice costruiamo ponti e non muri e ogni giorno qui, al Centro Speranza, cerchiamo di realizzare questi ponti integrando nelle famiglie, nelle scuole, nei luoghi della cultura e nella politica, i nostri ragazzi e la loro condizione”

Il progetto dei due ambulatori e le attrezzature, costati circa 30mila euro, sono stati realizzati grazie ai fondi raccolti nel corso delle iniziative organizzate lo scorso anno, collegate anche ai festeggiamenti per il 40esimo anniversario del Centro Speranza.

Solidarietà, al Centro Speranza di Fratta Todina (Pg) inaugurati due nuovi ambulatori, foto ambulatorio 2

Il progetto va nella direzione di offrire un servizio ambulatoriale in cui possano essere effettuati test diagnostici molto difficili da eseguire nelle strutture sanitarie (ospedali, distretti socio sanitari) in cui il personale medico non ha in genere la preparazione necessaria per operare con persone con disabilità specie quando i test in questione possono essere fastidiosi, spaventare l’utente sino a risultare impossibili da eseguire.

All’ambulatorio con servizi diagnostici e strumentali, come detto, si affianca quello dedicato al trattamento dei disordini dell’alimentazione e della deglutizione (DAeD). I DAeD sono in considerevole aumento tra la popolazione pediatrica e in età evolutiva, soprattutto tra i ragazzi con disabilità, da qui la necessità di costituire una struttura con un team multidisciplinare dedicato.

L’approccio adottato è il Family Centered Care (Fcc), un modello di pratica assistenziale che riconosce la centralità della famiglia nella vita del bambino e ne prevede il coinvolgimento attivo nel piano assistenziale.

È, infatti, fondamentale, per l’apprendimento e la generalizzazione delle abilità che si vanno a sviluppare all’interno dell’ambulatorio, coinvolgere la famiglia e tutti coloro che ruotano intorno al bambino e che si occupano dell’alimentazione.

I nuovi ambulatori saranno rivolti sia agli utenti interni che alla comunità locale e vogliono diventare un presidio ambulatoriale di riferimento per tutto il territorio.
Per informazioni e per accedere ai servizi si può contattare il Centro Speranza allo 075 874 55 11.

Dopo la cerimonia e la visita agli ambulatori, nel parco del centro speranza si è tenuto il concerto di Antonio Ballarano trio organizzato grazie alla collaborazione con Musica per i Borghi.

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