L'inquinamento da plastica al centro della Giornata mondiale dell'Ambiente 2025

L’inquinamento da plastica al centro della Giornata mondiale dell’Ambiente 2025

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Rispettare l’ambiente e proteggerlo dall’inquinamento. È quanto ci ricorda la Giornata mondiale dell’Ambiente, che si celebra il 5 giugno per ricordare, ogni anno con un tema diverso, quanto sia importante tutelarlo.

Nel 1972 le Nazioni Unite hanno scelto la data del 5 giugno per sottolineare l’importanza della salvaguardia dell’ambiente. Con un tema differente ogni anno, la ricorrenza invita a riflettere sulle problematiche ambientali che affliggono gli ecosistemi, con conseguenze anche sul benessere dei popoli e sullo sviluppo economico. A cambiare ogni anno non è solo l’argomento a cui è dedicato l’evento, ma anche la nazione ospitante. Dopo la Costa d’Avorio nel 2023 e l’Arabia Saudita nel 2024, nel 2025 è il turno della Repubblica di Corea.

Quest’anno, l’appello che giunge dalla giornata riguarda l’inquinamento da plastica, un’emergenza di portata globale che causa danni all’ambiente e agli esseri viventi. La plastica si trova in ogni angolo del pianeta, persino nel nostro corpo sottoforma di microplastiche. Per questo, la Giornata mondiale dell’Ambiente 2025 invita ad agire collettivamente per combattere questo problema che non riguarda solo gli oceani e i territori soffocati dalla plastica, ma anche la nostra salute.

Con lo slogan #BeatPlasticPollution, la campagna vuole incoraggiare individui, organizzazioni, industrie e governi ad adottare pratiche sostenibili che guidino un cambiamento sistemico.

Una giornata, dunque, per sottolineare i costi e le conseguenze nascosti dell’inquinamento da plastica, che minaccia la natura e i mezzi di sussistenza e le vite, costringendo milioni di persone ogni anno a lasciare le proprie case.

 

 

 

Giornata mondiale dell’Ambiente, l’appello del WWF

La plastica permea ogni angolo del Pianeta: non solo un prodotto estremamente utile e da cui ormai dipendiamo ma, come oggi ci ricorda il WWF, una minaccia sistemica non solo per l’ambiente, anche per la salute umana. L’organizzazione approfitta della ricorrenza per lanciare, nell’ambito della sua campagna Our Future, il documento “Oltre la plastica: il peso nascosto dell’inquinamento”, un’analisi sui rischi legati alla plastica, compresi quelli per la salute umana ormai scientificamente accertati, accompagnata da una raccolta di soluzioni concrete a un problema che sta assumendo proporzioni sempre più preoccupanti. Dalla sua diffusione su larga scala negli anni ’50, la plastica si è imposta per leggerezza, resistenza ed economicità, ma queste stesse caratteristiche ne hanno determinato anche l’enorme impatto negativo: di oltre 9 miliardi di tonnellate prodotti finora, una minima parte è stata riciclata.

Giornata mondiale dell’Ambiente, il problema della plastica e il Trattato globale

Il tema scelto è quanto mai importante perché la ricorrenza cade esattamente a due mesi di distanza dagli incontri dell’UNEP per delineare un Trattato globale contro l’inquinamento da plastica. Dal 5 al 14 agosto, infatti, i leader dei Paesi partecipanti all’INC-5.2 si riuniranno a Ginevra, in Svizzera, per redigere il testo finale a carattere vincolante. In realtà, il ciclo di summit doveva terminare a Busan, in Corea del Sud, lo scorso dicembre, ma i 178 Paesi hanno chiesto più tempo, per dirimere gli ultimi tre punti critici rimasti in sospeso.

Negli ultimi anni, la comunità scientifica ha lanciato numerosi allarmi sulle conseguenze disastrose della plastica sulla biodiversità, sul clima e sull’uomo. Secondo l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), la produzione di plastica è raddoppiata dal 2000 al 2019, raggiungendo arrivando a 460 milioni di tonnellate. Una cifra che potrebbe raddoppiare entro il 2040 se non si adottano strategie globali più forti.

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