Trattato globale sulla plastica, ad agosto i negoziati a Ginevra

Trattato globale sulla plastica, ad agosto i negoziati a Ginevra

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Proseguono gli incontri per l’elaborazione di un Trattato globale sull’inquinamento da plastica: la prossima sessione INC-5.2 si terrà a Ginevra dal 5 al 14 agosto 2025.

L’inquinamento da plastica è un problema al centro dell’attenzione da diversi anni che, ogni giorno di più, ha bisogno di una soluzione globale. Per questo dal 2022 l’UNEP ha istituito un Comitato intergovernativo di negoziazione (INC) per sviluppare uno strumento volto a risolvere – o quantomeno mitigare – l’inquinamento da plastica adottando un approccio che tenga conto dell’intero ciclo di vita del materiale, compresa la produzione, la progettazione e lo smaltimento.

L’ultimo incontro (INC-5), che si è svolta a Busan, in Corea del Sud dal 25 novembre al 1° dicembre, non ha dato i risultati sperati. Durante la sessione plenaria finale dei negoziati, è stata annunciata la necessità di ulteriore tempo per risolvere i tre punti critici emersi durante l’incontro tra i leader di 178 Paesi. “Diverse questioni critiche ci impediscono ancora di raggiungere un accordo generale. Queste questioni irrisolte rimangono spinose e sarà necessario più tempo per risolverle in modo efficace”, ha dichiarato alla chiusura dei negoziati l’ambasciatore ecuadoriano Luis Vayas Valdivieso, che presiede i colloqui delle Nazioni Unite.

Trattato globale sull’inquinamento da plastica, il prossimo incontro a Ginevra

Ora si punta tutto sulla seconda parte del quinto round di negoziati (INC-5.2), che si svolgerà nella città svizzera che ospita la sede europea delle Nazioni Unite, dal 5 al 14 agosto 2025.

In vista dell’imminente incontro, attori provenienti da Ginevra e da oltreoceano stanno partecipando a eventi e webinar per raccogliere competenze e condividere le conoscenze scientifiche più avanzate.

Inquinamento da plastica: un’emergenza globale

Negli ultimi anni, la comunità scientifica ha lanciato numerosi allarmi sulle conseguenze disastrose della plastica sulla biodiversità, sul clima e sull’uomo. Le microplastiche ad esempio, hanno ormai invaso il Pianeta, contaminando anche il nostro organismo. Nell’aria, nell’acqua, nel suolo, queste minuscole particelle sono davvero ovunque, danneggiando l’ambiente e gli organismi viventi con cui entrano in contatto.

Dati che vanno ad aggiungersi alla preoccupante previsione dell’Ocse. Secondo l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico la produzione di plastica è raddoppiata dal 2000 al 2019, raggiungendo arrivando a 460 milioni di tonnellate. Una cifra che potrebbe raddoppiare entro il 2040 se non si adottano strategie globali più forti.

Un problema che sarà anche al centro della Giornata mondiale dell’Ambiente. La ricorrenza, che si celebra il 5 giugno, sarà infatti incentrata sul tema “Porre fine all’inquinamento globale causato dalla plastica”. La giornata è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1972, per ricordare le problematiche ambientali, ogni anno con un tema differente.

 


L’argomento scelto per il 2025 è inoltre correlato a quello dello scorso anno: il ripristino degli ecosistemi. Per rigenerare l’ambiente, infatti, è necessario anche porre fine al crescente inquinamento da plastica, che finisce per contaminare tutto ciò che ci circonda. Nel 2024 l’attenzione si era concentra sul ripristino del territorio, sull’arresto della desertificazione e sulla costruzione della resilienza alla siccità con lo slogan “La nostra terra. Il nostro futuro. Siamo #GenerationRestoration.”

Una frase che richiama all’urgenza di un’azione globale che dovrebbe passare anche da Trattati come quello che si dovrebbe delineare grazie al ciclo di negoziati organizzati dall’UNEP.

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