Il presidente della Repubblica ha parlato anche della necessità di una collaborazione internazionale per lavorare alla pace.
In un momento storico in cui la crisi climatica sta gradualmente scomparendo dall’agenda politica globale, c’è chi ricorda che il problema rimane e rappresenta una delle principali minacce per il futuro dell’umanità. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha partecipato ad Arezzo ad un incontro con diversi giovani presso la sede dell’Associazione Rondine Cittadella della Pace-Onlus.
Arezzo: il Presidente Mattarella risponde alle domande delle ragazze e dei ragazzi al YouTopic Fest 2025 organizzato dall’associazione Rondine Cittadella della Pace
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— Quirinale (@Quirinale) June 6, 2025
Il capo dello Stato ha risposto alle domande di alcuni ragazzi, affrontando i principali rischi per il loro futuro. “La lezione della pandemia, stando ai fatti, non sembra essere affatto stata recepita appieno. Quali sono i veri pericoli dell’umanità, quali sono i veri nemici? Li conosciamo: dalla salute al clima, alle condizioni della fame del mondo” – ha spiegato Sergio Mattarella – “Sarebbe molto più ragionevole, e anche conveniente, affrontarli insieme, anziché competere e contrapporsi. Per secoli il nostro continente è stato attraversato da guerre sanguinose e contrasti accesi tra i suoi popoli, ma dopo la Seconda guerra mondiale si è verificata una svolta epocale, storica, rivoluzionaria: dalla contrapposizione tra i nazionalismi, che ha prodotto due guerre mondiali, si è deciso di mettere insieme insieme il futuro dei popoli europei. Una rivoluzione di pensiero“.
Proprio l’Unione europea, secondo Mattarella, deve in primis tornare a compattarsi per poi recitare un ruolo da protagonista nella collaborazione internazionale. “Siamo tutti disorientati da ciò che avviene, il mondo è stato stravolto negli ultimi anni. Dalle guerre in Europa e intorno l’Europa, dal rifiuto del rispetto delle regole del Diritto internazionale, dal rifiuto del ruolo delle organizzazioni internazionali, dal ritorno delle politiche di potenza nazionali, di volontà di dominio sugli altri popoli, dalla creazione di posizioni di vantaggio militare alterando quella condizione non ideale, ma praticata per tanto tempo, di equilibrio che ha garantito l’assenza di guerra per molto tempo” – ha spiegato il presidente della Repubblica – “Eliminare, estirpare dalla vita del mondo la volontà di dominio sugli altri, estirpare quindi il male dei comportamenti umani: è un obiettivo che pratichiamo, ma che non sembra a portata di mano. Serve equilibrio perché è quello che impedisce le tentazioni di prepotenza e dominio sugli altri. Questa volontà non si realizza soltanto sul piano militare, ma ricostruendo un sistema di rapporti internazionali che ripristini il rispetto delle regole e il vicendevole rispetto di indipendenza tra tutti i Paesi“.
“L’Europa, in questo senso, ha il compito di diventare uno dei perni di dialogo internazionale nella comunità del mondo, per ridisegnare tutti insieme un nuovo sistema di sicurezza, coesistenza, collaborazione che allontani gli spettri che stiamo vedendo, della guerra e del contrasto così radicale” – ha aggiunto Sergio Mattarella – “Deve però essere unita, anche più efficiente, resistendo agli attacchi che subisce dall’estero e dall’interno, da chi coltiva il desiderio di ritornare alla contrapposizione tra nazionalismi, a condizioni che assomigliano pericolosamente a quelle del mondo dei secoli passati“.


