L’Unione europea ha bandito alcuni aromatizzanti di affumicatura usati per aggiungere sapore a cibi come le patatine, il formaggio, la salsa barbecue e il prosciutto. Lo stop è arrivato a fine aprile per ragioni di protezione della salute pubblica, ma in Inghilterra c’è chi cavalca lo scontento per denunciare ancora una volta le imposizioni “dittatoriali” dell’Europa unita.
Otto aromi sono stati proibiti a causa di un potenziale rischio genotossico ovvero di generare alterazioni del Dna. Secondo l’Efsa, Autorità europea per la Sicurezza Alimentare, questi additivi avrebbero infatti, la capacità di modificare il Dna e favorire la comparsa del cancro. Il processo di creazione degli additivi avviene grazie alla pirolisi, processo chimico che comporta la combustione del legno e la purificazione del fumo. Il liquido che si ottiene in questo modo viene poi aggiunto al cibo.
L’Efsa ha però collegato questo processo alla capacità di generare genotossicità e poiché questa ipotesi non può essere esclusa le otto sostanze sono state bandite. Nell’Unione vige infatti il “principio di precauzione” per cui sarà autorizzato per il consumo solo il cibo che si può dimostrare essere sano, in caso contrario il cibo sarà proibito perché considerato potenzialmente pericoloso.
Cibi come le patatine al gusto affumicato potrebbero scomparire anche nello Uk e a molti questa ipotesi non va giù. In primis ai produttori che saranno costretti a cambiare la composizione degli alimenti che contengono gli additivi incriminati per i prodotti destinati ai mercati europei. In particolare le patatine vendute in Irlanda provengono in gran parte dal Regno Unito così come il 40% del bacon e del prosciutto venduto nel Paese è realizzato con gli additivi messi al bando.
Nigel Farage, sponsor principale della Brexit e adesso alla guida del partito Reform Uk, denuncia la sudditanza che, a suo dire, la Gran Bretagna continua a mostrare nei confronti dell’Unione. Farage accusa il governo britannico di avere stipulato un accordo con l’Unione che armonizza le regole che regolamentano la produzione di cibi venduti nei territori reciproci, adottando di fatto il bando europeo anche per quanto prodotto nello Uk.


