Energia, Città di Castello (Pg), la rivoluzione green di ‘Ceramiche Noi’

Energia, Città di Castello (Pg), la rivoluzione green di ‘Ceramiche Noi’

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In Umbria è nato ed è attivo un forno ceramico alimentato da una miscela di gas e idrogeno verde, autoprodotto da un elettrolizzatore che funziona grazie all’energia solare. La rivoluzione di ‘Ceramiche Noi’, di Città di Castello (Pg), cooperativa nata dalla necessità di risorgere dopo una crisi.

Quando il rimboccarsi le maniche, non perdersi d’animo e l’ingegno, dopo crisi e difficoltà, portano a risultati insperati, che fanno scuola.
In Umbria prende vita un progetto industriale unico a livello nazionale.

È la nuova sfida della cooperativa Ceramiche NOI di Città di Castello (Pg), workers buyout associata a Legacoop Umbria, che ha presentato il proprio forno ceramico alimentato da una miscela di gas e idrogeno verde, autoprodotto da un elettrolizzatore che funziona grazie all’energia solare, un sistema innovativo che abbatte i consumi energetici e rende l’intera filiera più sostenibile e competitiva.

Le parole del presidente di Ceramiche Noi, Marco Brozzi: “Nel 2022 quando il caro energia ci ha dato una grossa botta, non solo noi, ma a tutta l’Italia, noi abbiamo subito un aumento del 468% rispetto ai consumi degli anni precedenti”.

“Da lì – ha detto Marco Brozzi – abbiamo fatto degli investimenti, una sorta di ritorno al passato perché siamo dovuti tornare al Gpl. Abbiamo fatto un grosso investimento portando il forno ad una doppia alimentazione”.

Meno di un anno fa l’azienda acquistava un vecchio capannone dismesso: oggi è diventato un moderno stabilimento che unisce efficientamento energetico, sostenibilità e innovazione tecnologica, segnando un primato nel settore della stoviglieria.

Energia, Città di Castello (Pg), la rivoluzione green di ‘Ceramiche Noi’, forno ceramico

“Non ci siamo fermatiha aggiunto il presidente Marco Brozzie nel 2023 insieme a Sacofgas, abbiamo avviato la produzione di idrogeno tramite elettrolisi, per miscelare l’idrogeno prodotto, ai nostri due combustibili, quindi siamo in grado di miscelare l’idrogeno sia con il gpl che con il metano”.

“Quando siamo venuti nello stabile nuovo – ha spiegato Brozziabbiamo avuto la certezza che l’idrogeno potesse funzionare nel forno ceramico, con il nuovo forno dotato anche di un sistema di recupero di calore, inoltre, immettiamo aria calda e bruciando aria calda e non aria fredda, si risparmia già un 10%. Dopo una prima fase sperimentale, oggi utilizziamo una macchina capace di produrre fino a 12 m³/h di idrogeno, operativa all’80% della capacità”.

L’elettrolizzatore è alimentato da un impianto fotovoltaico realizzato da GBM, la cui potenza installata è di 150KW. Sia Ceramiche NOI che GBM sono esempi di worker buyout: imprese recuperate dai dipendenti che hanno salvaguardato lavoro e competenze sul territorio.

Il cuore del progetto è la sua filiera chiusa e sostenibile: l’idrogeno è prodotto in loco, utilizzato subito, senza stoccaggio né trasporto, abbattendo costi ambientali ed economici.

La storia della cooperativa Ceramiche Noi è stata descritta brevemente dal presidente di Legacoop Umbria, Danilo Valenti.

“Non ci dimentichiamo ha riferito Danilo Valenti – che la cooperativa Ceramiche Noi, è nata nel 2019 da una crisi d’azienda, quindi è una cooperativa workers buyout che si è costituita, ha continuato a portare avanti la propria attività e la propria produzione dentro uno schema di sostenibilità ed oggi riconfermiamo questo processo attraverso il progetto solare e di idrogeno che si basa appunto sulla sostenibilità”.

“È un esempio virtuoso di impresa ha sottolineato Valenti – dentro ad uno schema di cooperativa dove c’è un governance democratica, quindi partecipazione e dove insieme si stanno raggiungendo importanti risultati. Pensiamo che oltre l’80% della produzione di Ceramiche Noi viene esportato all’estero: in Europa, in Usa ed in Canada”.

Il tutto si inserisce in un più ampio intervento di riqualificazione industriale del moderno stabilimento.

Energia, Città di Castello (Pg), la rivoluzione green di ‘Ceramiche Noi’, Luca Secondi, sindaco di Città di Castello

Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato tra gli altri anche il sindaco di Città di Castello, Luca Secondi e l’assessore all’energia all’ambiente della Regione Umbria, Thomas De Luca.

“Questo – ha osservato De Luca – è un percorso virtuoso da cui prendere esempio per guardare a quello che è il presente ed il futuro della Regione. Sin dalla nostra legge sulle aree idonee abbiamo voluto mettere al centro i sistemi di accumulo e i vettori energetici, e questo è qualcosa con cui dovremo fare i conti anche nelle prossime settimane viste le condizioni geopolitiche che stanno rendendo sempre più difficile la competitività, per i costi energetici”.

“Questo ha concluso Thomas De Luca – è un esempio di quello che bisogna fare”.

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