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AUBAC, la rete di monitoraggio dei laghi del Lazio

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Presentato l’innovativo sistema che monitora tutti i principali parametri e indicatori dello stato di salute di quattro diversi laghi (Bracciano, Bolsena, Vico e Albano), che da anni sono sempre più in sofferenza. Il segretario generale dell’AUBAC, Marco Casini: “I dati saranno disponibili a tutti giornalmente, insieme ai trend che ci permetteranno di gestire e pianificare ogni azione a tutela degli ecosistemi e dei cittadini”.

I cambiamenti climatici continuano a causare pressioni ambientali sempre più insostenibili per diversi ecosistemi, compresi i laghi. Un’emergenza che caratterizza soprattutto quelli dell’Italia centrale e del Lazio, ed è anche per questo che l’AUBAC – Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale ha realizzato un sistema avanzato di monitoraggio dei parametri fisici e idrologici dei laghi di Bracciano, Bolsena, Vico e Albano. Tutti laghi che, come è noto, da diversi anni appaiono sempre più in sofferenza.

Ogni stazione fornirà dati molto importanti per valutare lo stato di salute dei laghi, in modo da poter pianificare la gestione delle risorse, prevenire le emergenze e valutare l’impatto effettivo dei cambiamenti climatici. La presentazione del sistema di monitoraggio è stata anche l’occasione di fare il punto sulle strategie di tutela e di sviluppo del territorio del Lazio e delle sue risorse idriche.

I cambiamenti del clima stanno influendo notevolmente su tutti i laghi del mondo, circa la metà dei laghi a livello mondiale è interessata, negli ultimi 30 anni da abbassamenti dei loro livelli idrici. Il fenomeno riguarda ovviamente anche i laghi italiani e in particolare quelli del Distretto dell’Italia Centrale, dove si trovano i più importanti e grandi laghi vulcanici d’Europa. Ci troviamo a Bracciano, dove abbiamo inaugurato la rete di monitoraggio dei laghi del Lazio: un progetto importante, che AUBAC ha portato avanti per acquisire dati certi sui livelli idrometrici, sulle temperature delle acque e anche sui quantitativi che evaporano ogni anno dalle superfici lacustri, e che determinano questo abbassamento a causa di temperature sempre più alte” – ha spiegato Marco Casini, segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale – “Un progetto importante, come dicevo, che riguarda quattro laghi del Lazio: Bracciano, Bolsena, Vico e Albano. Le strumentazioni sono tutte all’avanguardia, dotate dei più precisi sensori oggi disponibili, che trasmettono in tempo reale tutti i dati sul portale di AUBAC, che saranno disponibili a tutti i cittadini e alle istituzioni. I dati non solo saranno giornalieri, ma saranno disponibili anche i relativi trend per poter osservare il comportamento dei laghi nel corso del tempo“.

Questo ci servirà per poter gestire l’acqua nel miglior modo possibile, per programmare gli interventi e per prevenire i fenomeni siccitosi” – ha concluso il segretario generale dell’AUBAC – “Più in generale, per avere, una gestione che consenta sia di salvaguardare la risorsa lago e quindi tutti i suoi ecosistemi e le funzioni che svolge, sia di poter garantire l’approvvigionamento idrico a tutti i cittadini che insistono sul bacino e sui laghi stessi“.

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