Musica, Castelraimondo (Mc), grande successo e tanti artisti in ricordo di Gianni Ravera

Musica, Castelraimondo (Mc), grande successo e tanti artisti in ricordo di Gianni Ravera

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Tanti artisti sul palco di Castelraimondo, in provincia di Macerata, per la decima edizione del Premio Ravera’, nato per celebrare la figura di Gianni Ravera, uno dei più grandi organizzatori e produttori della storia della televisione e della musica italiana. Dai Nomadi a Serena Brancale, passando per Sal Da Vinci, i The Kolors, Nino Frassica, Clara, Marcella Bella, Michele Zarrillo e tanti altri, per una serata colma di emozioni. Con le telecamere di Teleambiente eravamo nel back stage e li abbiamo intervistati

A Castelraimondo, in provincia di Macerata, di fronte ad un pubblico partecipe ed appassionato, è andata in scena la decima edizione del ‘Premio Ravera, una canzone è per sempre’, un grande evento di musica e spettacolo, con tanti ospiti, dedicato a Gianni Ravera, uno dei grandissimi della televisione italiana, produttore, impresario artefice di successi e innovazioni.

Con le telecamere di Teleambiente, eravamo lì, nel back stage.

Un cast di primissimo piano, da Sal Da Vinci a Serena Brancale, passando per i Nomadi, Marcella Bella, The Kolors, Clara, Nino Frassica accompagnato da Pietro Pulcini, Giordana Angi, Luisa Corna, Filippo Graziani, Jessica Morlacchi, Michele Zarrillo, Chiara Galiazzo, Settembre e molti altri.

La colonna sonora della serata è stata firmata dallOrchestra Mediterranea, diretta dal maestro Michele Pecora, ideatore del Premio, mentre la direzione artistica è stata di Pasquale Mammaro.

Musica, Castelraimondo (Mc), grande successo e tanti artisti in ricordo di Gianni Ravera, Pasquale Mammaro

“Quando Michele Pecora 10 anni mi parlo dell’idea di dedicare una serata a Gianni Ravera ha detto Pasquale Mammaro a Teleambienteio ho sposato subito l’idea ed ho chiamato Pippo Baudo alla conduzione della prima edizione, a Tolentino (Mc) e da allora non ci siamo più fermati perché è stato un crescendo di artisti che hanno proprio voglia di venire”.

“Questa ha sottolineato ancora Mammaro è veramente la cosa bella, perché normalmente gli artisti li devi pregare, invece in questo caso sono loro a chiamarmi per essere invitati. I ‘sanremesi’ li coinvolgiamo sempre, essendoci Carlo Conti in conduzione, non poteva essere altrimenti”.

“Quest’anno – ha aggiunto Pasquale Mammaro volevo far venire Lucio Corsi, perché lui è molto legato ad Ivan Graziani, gli ho raccontato che ero un suo grande amico e allora voleva incontrarmi di nuovo per parlare di lui. L’ho invitato al Premio Ravera, ma purtroppo era già impegnato, ma il prossimo anno sicuramente ci riuscirò”.

Musica, Castelraimondo (Mc), grande successo e tanti artisti in ricordo di Gianni Ravera, Carlo Conti

Come detto, a guidare la serata, è stato ancora una volta Carlo Conti, che quest’anno festeggia i 40 anni di carriera in Rai, era il giugno del 1985.

“Questo è un bel traguardoha affermato Conti ai microfoni di Teleambiente – divertente piacevole, soprattutto perché sono passati velocissimi, sembra ieri che ho iniziato Disco Ring in quel caldo giugno del 1985 in via Teulada. La cosa bella è che è arrivato tutto naturalmente, senza rincorrerlo e questa credo sia la cosa più importante”.

“Non devi rincorrere le cose – ha continuato Carlo Contise le rincorri troppo forse non arrivano neanche, bisogna lasciarle fluire da sole”.

Gianni Ravera, a cui è dedicata la serata, nato nelle Marche, a Chiaravalle in provincia di Ancona, ha scritto numerose pagine della storia della musica e della televisione italiana, è stato un grande organizzatore di manifestazioni musicali, in particolare del Festival di Sanremo, di cui ha curato 24
edizioni dal lontano 1962. Ravera ci ha lasciato nel 1986.

Con le telecamere di Teleambiente abbiamo intercettato quasi tutti i protagonisti della serata.

Musica, Castelraimondo (Mc), grande successo e tanti artisti in ricordo di Gianni Ravera, Sal Da Vinci

Il commento di Sal Da Vinci: “I festival di Ravera li ricordiamo tanto e li portiamo nel cuore perché quella musica ci ha fatto conoscere, ed è una cultura pop che ha fatto il giro del mondo ed ancora oggi si cantano quelle canzoni, quindi ha fatto tanto bene alla musica italiana”.

L’artista ha descritto il suo particolare momento ed il grandissimo successo di ‘Rossetto e caffè’

“Questa ha osservato Sal Da Vinci sempre a Teleambiente – è una cosa che identifica un momento, una storia, un attimo. Negli ultimi tempi i ragazzi non mi chiamano più per nome, ma mi chiamano quello di ‘Rossetto e caffè’, anche se ci sono tanti album che ho scritto in precedenza, con canzoni di grande valore, che per me hanno una grande importanza, perché sono un po’ come i figli che tu consegni alla vita. Dopo tanti anni di perseveranza e di tanta tanta gavetta, questo momento me lo godo, è un regalo, un dono che ho ricevuto. Chissà cosa mi riserva il futuro, io intanto mi vivo questo meraviglioso presente”.

Musica, Castelraimondo (Mc), grande successo e tanti artisti in ricordo di Gianni Ravera, Beppe Carletti

Nel corso dello spettacolo, un premio speciale è andato a Beppe Carletti dei Nomadi, alla presenza del paroliere e scrittore Marco Rettani, che, insieme a lui, ha raccontato nel libro ‘Soldi in tasca non ne ho, ma lassù mi è rimasto Dio i primi 60 anni della band più longeva della musica italiana.

A Teleambiente una bella lezione di vita da parte di Beppe Carletti

“Abbiamo la fortuna di riuscire a fare tantissime esibizioni ogni anno. Io dico sempre che le piazze sono il più bel palcoscenico ha riferito Beppe Carletti – dico ai giovani di andare a cantare nelle piazze, servono per farsi le ossa, per farsi conoscere veramente per quello che si è e per conoscere la gente, guardarla negli occhi, e questa è una cosa bellissima. Il sorriso delle persone, un applauso, non è come in uno stadio, perché nella piazza ti fai le ossa, poi ognuno fa quello che vuole. Io ancora mi diverto tantissimo”.

Il segreto dei Nomadi

“È bellissimo ha aggiunto Carletti abbiamo interpretato e scritto canzoni che sono ancora qua dopo 50 o 60 anni, e non è una cosa da poco. Noi siamo sempre stati coerenti, non abbiamo mai cambiato il nostro modo di essere. Se siamo ancora qua è perché siamo stati sempre coerenti, abbiamo sempre creduto in quello che facciamo e la gente capisce che siamo veri, reali, facciamo una cosa ed una scelta, perché ci crediamo. Il segreto dei Nomadi è la coerenza”.

Le pause dei giovani artisti

“Quando è morto Augusto (Daolio, ndr) – ha raccontato Carletti ancora a Teleambientenon sono stato fermo neanche un anno. La pausa esistenziale dei giovani artisti io non riesco a capirla perché faccio parte di un’altra generazione. Quello che abbiamo avuto lo abbiamo conquistato piano piano, adesso ai ragazzi viene messo in faccia un successo che non si aspettano, come quelli che organizzano i concerti negli stadi e poi li annullano, per un ragazzo giovane, tutto questo non è assolutamente bello, anche moralmente. Prima fate le piazze e poi andate a San Siro”.

“La storia dei Nomadi è rimastaha concluso Beppe Carletti sono cambiate le persone, ma il modo di essere dei Nomadi è lo stesso da sempre. Io amo essere quello che sono e quello che siamo, i Nomadi hanno un’identità particolare, non siamo i più bravi, ma i più coerenti”.

Musica, Castelraimondo (Mc), grande successo e tanti artisti in ricordo di Gianni Ravera, Serena Brancale

Tra i più acclamati dell’evento, una delle regine dell’estate 2025, Serena Brancale a Sanremo con ‘Anema e Core’ a Teleambiente ha parlato del successo post festival e del duetto con Alessandra Amoroso nel singolo estivo ‘Serenata’. Con la cantante salentina, aveva anche condiviso il palco dell’Ariston nella serata delle cover.

E poi ancora un fiume di interviste, con tanti spunti interessanti, in cui abbiamo scoperto anche lati nascosti della personalità degli artisti, sono stati con noi: Nino Frassica, Michele Zarrillo, Stash dei The Kolors, Jessica Morlacchi, Giordana Angi, Ditonellapiaga e Clara.

Uno speciale tutto da seguire.

L’intera serata è stata trasmessa in diretta da Radio Subasio.

Il Premio Ravera è stato anche possibilità, creatività e futuro, la serata infatti è stata aperta da Melissa Di Matteo e Dario Salvatori, che hanno introdotto sul palco artisti emergenti.

Nei giorni precedenti l’evento, Castelraimondo ha infatti ospitato le residenze creative per talenti provenienti da tutta Italia, in un percorso tra audizioni, incontri e formazione.

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