Fao: "Necessarie azioni tangibili, subito sementi al Sudan per sfamare 7,5 milioni di persone"

Fao: “Necessarie azioni tangibili, subito sementi al Sudan per sfamare 7,5 milioni di persone”

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Speranza, azioni collettive e genuino multilateralismo sono gli auspici di QU Dongyu, direttore generale della Fao per il futuro.

L’affermazione avviene durante la 44esima sessione della conferenza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, conferenza che si tiene ogni due anni. Il discorso di apertura del direttore generale ha ribadito come per affrontare le sfide interconnesse che il mondo deve fronteggiare sia essenziale abbandonare la retorica.
L’appello di QU ai partner è di trasformare le sfide in opportunità attraverso la passione e la volontà di tutti gli attori in campo.

“La base dei sistemi agroalimentari globali è messa alla prova, -ha affermato QU Dongyu- questa conferenza rappresenta per noi il momento in cui l’ambizione deve incontrare la strategia, in cui l’innovazione deve progredire rapidamente e in cui la solidarietà deve tradursi in azioni tangibili e in soluzioni.”

Tra i risultati ottenuto dalla Fao negli ultimi anni, il direttore generale ha citato la velocità con cui strumenti come droni, robotica e tecnologie di agricoltura di precisione si sono diffusi nel mondo. L’importanza di massimizzare le competenze tecnologiche e di mettere queste a disposizione delle comunità rurali è uno degli imperativi dell’Organizzazione.

Intanto la Fao ha lanciato la distribuzione di miglio, sorgo, ceci e piselli, sementi di emergenza destinati a 7,5 milioni di persone in quasi tutto il Sudan. Il paese attraversa una crisi legata al conflitto in corso. Sull’azione sostenuta dal Fondo centrale di risposta alle emergenze delle Nazioni Unite e dal Fondo per lo Sviluppo dall’Unione Europea Qu Dongyu ha dichiarato: “Dobbiamo agire in modo rapido e deciso in modo che coloro che ne hanno più bisogno possano produrre rapidamente il cibo di cui hanno bisogno per sopravvivere“.

Secondo Emergency il conflitto in Sudan è una delle peggiori crisi di sfollati al mondo “con 12 milioni di persone che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni, l’80% di loro è in fuga da Khartoum, la capitale, fin dal 15 aprile 2023 la più colpita dagli scontri armati.” L’associazione valuta in 30.4 milioni i sudanesi in necessità di aiuti umanitari nel 2025, circa due terzi dell’intera popolazione del Paese.”

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