A Vetralla, in provincia di Viterbo, una serata musicale di alta qualità, con tanti cantanti intervenuti per il primo Elio Cipri Award, il premio dedicato al grande produttore discografico, scomparso alla fine del 2022. Da Mariella Nava, a Francesca Alotta, passando per Valerio Scanu e tanti emergenti, per un evento nel segno della canzone e del suo valore.
A Cura di Vetralla, in provincia di Viterbo è andato in scena uno spettacolo dedicato al produttore discografico e talent scout Elio Cipri, scomparso nel dicembre del 2022.
Si è svolta la prima edizione dell’Elio Cipri Award, inserita nella consolidata manifestazione, intitolata ‘La selva d’oro’.

Un evento di grande musica, con tanti artisti, da Mariella Nava, a Francesca Alotta, passando per Valerio Scanu, Morena dei Milk and coffee, ed alcuni talenti emergenti, come Annamaria Mihalache, stella di The voice Kids e Ludovica Pennazzi, che quest’anno ha anche partecipato a ‘La valigia dell’artista’ su Teleambiente.

La serata si è aperta con dei prestigiosi riconoscimenti a quattro grandi della musica: Danilo Ciotti, Gianni Naso, Carlo Calandri e Remo Francesconi, che relativamente al rispettivo ruolo, hanno contribuito a veicolare e a valorizzare il talento.

Con le telecamere di Teleambiente eravamo lì.
Abbiamo intercettato il sindaco di Vetralla, Sandrino Aquilani, ideatore insieme al compianto Elio Cipri, de ‘La selva d’oro’ e promotore di un’iniziativa molto interessante. Aquilani ha costruito un palco fisso, in legno, dove per tutto l’anno chiunque vuole può organizzare spettacoli.
“Ci siamo accorti – ha detto Sandrino Aquilani – che molti sono scoraggiati dal: monta un palco, poi smontalo, poi l’impatto acustico, le certificazioni, il collaudo, l’energia elettrica. Abbiamo voluto mettere a disposizione un palco, per chiunque lo vuole, per fare il proprio spettacolo, sia esso concerto, sfilata di moda, musica, poesia, qualsiasi cosa”.
“La selva d’oro – ha ricordato Aquilani a Teleambiente – è nata nel 1999, 26 anni fa e al ritmo di una ogni due anni, siamo arrivati alla 13esima edizione. È stata ideata insieme al mio grande amico Elio Cipri, a cui sto dedicando questo ‘Premio Elio Cipri Award’, è stata un’idea brillante. Lui si occupava della parte artistica ed io di quella organizzativa. Credo che in questi anni abbiamo fatto felice molta gente di Vetralla e molti artisti che hanno calcato questo palcoscenico. Vetralla si è imposta in questo ambito. Pensiamo che Rtl 102,5, nei primi due anni della manifestazione era a Vetralla con il suo truck, e trasmetteva in tutta Italia, da qui, e per questo dobbiamo dire grazie ad Elio Cipri”.
Vetralla sempre più città legata alla musica
“Io – ha aggiunto Sandrino Aquilani – credo che la musica sia l’unico linguaggio universale, infatti cantiamo canzoni in tutte le lingue e la musica prevale su tutto. Dobbiamo tornare a questa sensibilità e a questo sentimento perché ultimamente lo stiamo un po’ perdendo. La musica ci rimette insieme e quindi, grazie ad essa siamo in grado di ritornare uomini, sulla terra, camminando a terra, senza crederci immortali, credendoci quello che non siamo. Quindi viva la musica sempre”.
“Ringrazio gli ospiti intervenuti – ha continuato – erano davvero tutti grandi amici di Elio”.
Tanti i momenti intensi della serata, tra quelli più significati, almeno per chi scrive, il duetto tra Francesca Alotta e Mariella Nava sulle note di ‘Imagine’ di John Lennon.
A Teleambiente è intervenuta anche la stessa cantautrice Mariella Nava, tra i suoi brani più celebri ricordiamo ‘Così è la vita’, ‘Terra mia’, ‘Il cuore mio’, ‘Futuro come te’ con Amedeo Minghi, ‘Per amore’ e ‘Spalle al muro’, portate al successo rispettivamente da Andrea Bocelli e Renato Zero, e tantissimi altri.
Emozionare cantando, è ancora possibile
“Il pubblico – ha sottolineato Mariella Nava – non ha altro che questa fame alta di fare insieme arte, cantare con noi, fare tutto quello che è possibile per il cuore, per far sta bene e per vivere insieme con le emozioni sane. Questa è una necessità di tutti e la musica, questa cosa, la scuote, la muove dentro e dobbiamo sempre tenere la musica vera e alta, nelle nostre cuffie, ma anche sui nostri palchi, perché secondo me è proprio sanante, è proprio terapeutico”.
Mariella Nava e Daniela Poggi stanno girando l’Italia con uno spettacolo che ha un tema forte, intitolato ‘Figlio non sei più giglio’.
“Qui è la madre che passa in rassegna tutta la sua vita, dalla gestazione, fino alla crescita del figlio, e non lo ritrova più. Lo attende, lo aspetta, in ogni madre c’è sempre la ‘croce’ di dover attendere il proprio figlio, sperando che quando il figlio rincasi, tutto sia a posto e proceda nel modo migliore”.
“Parliamo di violenza di genere – ha spiegato Mariella Nava sempre a Teleambiente – ma vista dall’altra parte. Chiaramente è normale stare dalla parte della vittima, perché ci fa male sapere che una donna sacrifica ancora la propria vita così. Noi quindi abbiamo cercato di capire cosa si potesse fare per arginare questa continua serie di femminicidi ed abbiamo pensato di andare al processo educativo, mettendolo un po’ a fuoco”.
“La brava Daniela Poggi – ha proseguito Mariella Nava parlando del suo spettacolo – interpreta una madre che scopre che suo figlio ha commesso un femminicidio e quindi mette me, anche io madre a mia volta, in guardia affinché questa tragedia non la debba vivere anche io, e come me anche tante altre madri”.
“È una cosa lacerante – ha ribadito Nava – sapere di avere un figlio che ha commesso un errore così grande, e la cronaca ci riporta spesso le testimonianze di madri che non potevano immaginare che il figlio potesse arrivare a compiere un atto del genere. Quando ci si scollega, quando non ci si guarda, non ci si parla, non si è più occhi, negli occhi, ci si può perdere e può accadere”.
“Tra poco – ha annunciato in conclusione Mariella Nava – pubblicherò un inedito, che ho inserito in questa rappresentazione teatrale, che si intitola ‘Non mi capirai mai’, qui è la madre che passa in rassegna tutta la sua vita, dalla gestazione, fino alla crescita del figlio, e non lo ritrova più. Lo attende, lo aspetta, in ogni madre c’è sempre la ‘croce’ di dover attendere il proprio figlio, sperando che quando il figlio rincasi, tutto sia a posto e proceda nel modo migliore”.
In chiusura un bignami del musical ‘Forza Venite gente’, con l’anima dello spettacolo Michele Paulicelli, accompagnato sul palco da Laura Mazzon.


