Venti deputati Pd hanno presentato un’interrogazione al governo per sapere dove e quali siano le carenze maggiori su tutto il territorio nazionale. Il primo firmatario, Marco Simiani: “Dobbiamo capire dove e come intervenire perché la prevenzione e la sicurezza dei cittadini sono temi fondamentali”.
Si fa presto a chiamarli eroi: se il loro lavoro è intervenire nelle emergenze, i Vigili del fuoco sono chiamati ogni giorno a compiti sempre più gravosi e diversificati, e sono costretti a farlo sempre più spesso ampiamente sotto organico. Tutto il Corpo Nazionale è in grave sofferenza: mancano almeno quattromila Vigili del fuoco operativi e 2.500 amministrativi, con l’emergenza che tra l’altro è molto eterogenea sul territorio nazionale.
Come se non bastassero gli interventi più ‘ordinari’, ogni giorno si susseguono nuove emergenze, sempre più disparate. Il numero degli interventi è destinato inevitabilmente ad aumentare, anche a causa delle conseguenze sempre più gravi ed estreme della crisi climatica, da Nord a Sud. Per questo motivo, venti deputati del Partito Democratico hanno presentato un’interrogazione al governo per chiedere azioni concrete non solo per rafforzare strutturalmente il Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, garantendo la sicurezza dei cittadini, ma anche per farlo in quei territori dove ve ne sia più bisogno.
Il primo firmatario dell’interrogazione del Pd, l’onorevole Marco Simiani, ha spiegato a TeleAmbiente che oltre ad un piano straordinario di assunzioni, servono stabilizzazioni, concorsi e ammodernamento delle dotazioni. Tutte azioni fondamentali per passare dalla protezione alla prevenzione civile.
“Venti parlamentari hanno deciso di fare questa interrogazione, di cui sono il primo firmatario in quanto capogruppo Pd in Commissione Ambiente e dal momento che riguarda anche la protezione civile, per fare luce su questo problema. Ogni giorno il mondo ci coglie di sorpresa su aspetti che riguardano principalmente la crisi climatica, tra alluvioni e incendi, ma mancano almeno 4.000 vigili del fuoco operativi e ci sono distaccamenti e sedi che hanno una particolare carenza di personale” – il punto dell’onorevole Simiani – “Su questo noi vogliamo sollecitare il governo, facendo domande ben precise per sapere quanti sono i presidi chiusi in giro per l’Italia e quali sono i numeri dei turni di servizio, perché molti turni saltano e spesso è necessario ricorrere agli straordinari. Vogliamo avere a disposizione dati e numeri precisi“.
“Questi dati ci possono far capire come possiamo dare una mano, in termini di risorse, per poter aumentare gli organici e soprattutto per stabilire, una volta per tutte, che la prevenzione e la capacità di poter occuparsi celermente della sicurezza dei cittadini, sono dei temi assolutamente fondamentali“, ha aggiunto il deputato Pd e membro della Commissione Ambiente della Camera.


