Crescono le proteste contro l’Aalborg Zoo, in Danimarca, dopo la richiesta di ricevere cavalli, conigli e galline per sfamare leoni, linci e tigri. OIPA Italia: “Sconcertante”.
A.A.A. cercasi cavalli, conigli e galline per sfamare leoni, linci e tigri. Questa la controversa richiesta dell’Aalborg Zoo, a quattro ore di treno da Copenaghen, in Danimarca. Attraverso un annuncio pubblicato sui social, la struttura che ospita oltre 1.500 animali selvatici invita i cittadini a donare pet anziani ma in buone condizioni di salute da spedire nelle gabbie dei superpredatori. Il motivo?
Provare a imitare la catena alimentare dei grossi carnivori liberi in natura. Dopotutto, almeno a detta del giardino zoologico fondato 90 anni fa, in mancanza di grosse prede, leoni, linci e tigri allo stato brado si accontentano, si fa per dire, di piccoli mammiferi o di piccoli uccelli.
La richiesta dell’Aalborg Zoo rilanciata dalla BBC, però, sta scatenando un vespaio di polemiche. Secondo gli scienziati, la pratica riproduce, seppur in un contesto artificiale, la legge del più forte. Gli ambientalisti, invece, accusano il giardino zoologico di promuovere una crudeltà inaccettabile. A scatenare ulteriore indignazione è la possibilità di ottenere agevolazioni fiscali per ogni cavallo donato.
“Un annuncio di routine pubblicato più e più volte in passato. Siamo sorpresi. A sollevare il caso potrebbe essere stata l’espressione “animali domestici” solita suscitare emozioni negli esseri umani. Eppure, fin dalla nostra fondazione, riceviamo pet per sfamare i nostri ospiti. Una cosa naturale che vorremmo continuare a fare”, commenta al quotidiano “Jyllands-Posten” la zoologa dell’Aalborg Zoo, Anette Sofie Warncke Nutzhorn.
Di certo, ed è bene sottolinearlo, gli animali domestici donati – 137 conigli, 53 galline, 22 cavalli e 18 porcellini d’India da gennaio a luglio 2025 – subiscono l’eutanasia per evitare inutili sofferenze nelle gabbie di leoni, linci e tigri.
“Legittimare l’uccisione di pet considerati parte integrante della famiglia, trasformandoli in mezzi utili all’ottenimento di benefici fiscali, è sia aberrante sia inaccettabile. Un messaggio sconcertante e profondamente diseducativo soprattutto per le nuove generazioni”, afferma Arianna Fioravanti, Responsabile dei rapporti con le istituzioni dell’Organizzazione Internazionale Protezione Animali (OIPA). Non a caso, dopo l’invio di una lettera all’Ambasciata di Danimarca in Italia, l’Organizzazione Non Governativa (ONG) chiede lo stop della pratica anacronistica.
❗Danimarca, zoo chiede animali domestici da dare in pasto ai predatori. L’OIPA invia una lettera all’Ambasciata di Danimarca in Italia per chiedere un intervento immediato del Governo➡https://t.co/TKdZ8QavEP#zoo #danimarca #animallovers #animalsrights pic.twitter.com/zcr4s2qjqT
— OIPA Italia (@OIPAItalia) August 6, 2025


