In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con TeleAmbiente: 1) Una campagna di telerilevamento aerospaziale a difesa del territorio; 2) Intelligenza artificiale e cloud per salvare gli oceani; 3) Nautica da diporto, incentivi per la sostenibilità; 4) Tera, una miniera sostenibile che guarda al futuro
In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con TeleAmbiente:
1) Una campagna di telerilevamento aerospaziale a difesa del territorio: la tecnologia a difesa del territorio. Il Ministero dell’ambiente e della Sicurezza Energetica ha avviato una campagna di telerilevamento aerospaziale fondamentale per la pianificazione territoriale, la sicurezza idrogeologica e il monitoraggio ambientale.
2) Intelligenza artificiale e cloud per salvare gli oceani: Una nuova alleanza tra tecnologia e sostenibilità per fare la differenza nei nostri oceani. The Ocean Cleanup, l’organizzazione no-profit impegnata a liberare mari e fiumi dalla plastica, ha annunciato una collaborazione con Amazon Web Services con l’obiettivo di rimuovere il 90% della plastica galleggiante dagli oceani entro il 2040. Al centro del progetto, l’utilizzo delle più avanzate tecnologie di intelligenza artificiale, apprendimento automatico e cloud computing per individuare, tracciare e prevedere il movimento dei rifiuti plastici nelle acque oceaniche. Particolare attenzione sarà data alla Great Pacific Garbage Patch, il gigantesco accumulo di plastica nell’Oceano Pacifico, che sta già compromettendo la salute degli ecosistemi marini e la funzione climatica dell’oceano stesso. La partnership porterà allo sviluppo di un sistema avanzato per la “caccia agli hotspot”, grazie all’integrazione di dati satellitari, sensori IoT e modelli predittivi che guideranno le operazioni di pulizia quasi in tempo reale. La collaborazione punta anche a migliorare i sistemi di protezione della fauna marina, automatizzando il monitoraggio e riducendo l’impatto delle operazioni sugli ecosistemi sensibili. Ad oggi, The Ocean Cleanup ha già rimosso quasi 64 milioni di libbre di plastica dai mari. Con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, queste operazioni potranno diventare più rapide, più mirate e ancora più efficaci. Un esempio concreto di come l’innovazione possa diventare strumento decisivo nella lotta per la salvaguardia degli oceani.
3) Nautica da diporto, incentivi per la sostenibilità: Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha prorogato al primo ottobre gli incentivi a fondo perduto concessi a persone fisiche e imprese per l’acquisto di motori green nella nautica da diporto. Basata su una dotazione finanziaria di 3 milioni di euro, l’iniziativa si propone di agevolare la transizione ecologica nel settore, incentivando la sostituzione di motori di propulsione endotermici alimentati da carburanti fossili con motori di propulsione ad alimentazione elettrica. Il contributo è concesso nella misura massima del 50% delle spese ammissibili e nel limite di 2.000 euro per motori elettrici fuoribordo dotati di batteria integrata; 10.000 euro per motori elettrici fuoribordo con batteria esterna. Le persone fisiche possono contare su un contributo massimo pari a 8 mila euro, mentre il limite per le imprese è pari a 50 mila euro.
4) Tera, una miniera sostenibile che guarda al futuro: Un ecosistema minerario che diventa simbolo di rigenerazione e sostenibilità. Un nuovo modello industriale che guarda al futuro. L’ecosistema minerario TERA, presentato alla Camera dei Deputati, è stato sviluppato dall’azienda trentina Tassullo all’interno della propria miniera attiva di Dolomia. Nel cuore delle Dolomiti, a 200 metri di profondità, nasce uno spazio ipogeo unico nel suo genere: un modello virtuoso di economia circolare, dove le cavità lasciate dall’estrazione mineraria non vengono abbandonate, ma trasformate in luoghi destinati allo stoccaggio naturale di prodotti alimentari e, presto, anche alla tecnologia. A temperatura costante e con caratteristiche ideali per conservare beni di pregio, gli spazi di TERA ospitano già migliaia di bottiglie, tonnellate di mele e centinaia di forme di formaggio, riducendo consumi energetici, impatto ambientale e occupazione di suolo in superficie. Ma la sfida più ambiziosa si chiama Intacture: il primo data center europeo realizzato all’interno di una miniera attiva. Una struttura ipogea all’avanguardia, progettata per garantire sicurezza, efficienza energetica e supporto alla transizione digitale del Paese. Co-finanziato dal PNRR e inserito in un piano di investimenti da oltre 50 milioni di euro, il data center offrirà servizi digitali avanzati per imprese, pubbliche amministrazioni e centri di ricerca, puntando su innovazione distribuita e prossimità territoriale.


