Di fronte all’entità della devastazione causata dagli incendi in Spagna, il primo ministro Pedro Sánchez ha annunciato “un patto nazionale per l’emergenza climatica”.
È di 115mila ettari la superficie boschiva devastata dagli incendi nella Spagna nord-occidentale e, dall’inizio dell’anno, secondo i dati provvisori dell’Istituto forestale (ICNF), circa 185mila ettari, una superficie già superiore a quella bruciata nel 2024 (circa 136.000 ettari).
Gli esperti ritengono che il moltiplicarsi delle ondate di calore sia una conseguenza del cambiamento climatico. Un’ondata di fuoco senza precedenti che ha colpito principalmente in Estremadura, Galizia, Castilla-León.
@AEMET_Esp informa: peligro muy alto o extremo de incendios este #lunes en gran parte de #España.
⚠️ ¡Máxima precaución!
♂️ Sigue siempre las indicaciones de las autoridades.
Tu colaboración es clave. pic.twitter.com/fYpBgeWnWX
— Ministerio del Interior (@interiorgob) August 18, 2025
Per contrastare l’emergenza, aggravata dalla persistenza di condizioni meteorologiche estreme, il governo ha schierato, oltre ai 3.500 militari dell’Unità di emergenza dell’esercito (Ume), altri 500 di rinforzo, oltre 5mila agenti della guardia civil e 350 della polizia nazionale, oltre ad aver attivato il meccanismo europeo di guardia civile, che ha inviato due aerei anfibi Canadair a supporto delle operazioni di spegnimento.
“Stiamo vivendo una situazione di incendi dantesca e senza precedenti. Nei 20 anni dalla creazione dell’Unità di emergenza dell’esercito (Ume) i militari non avevano visto nulla di simile“. Lo ha detto la ministra spagnola della Difesa, Margarita Robles, in un’intervista alla radio Cadena Ser. Un’ondata di incendi che da inizio agosto sferza il nordovest della Spagna e che ha provocato finora 4 morti. Robles ha assicurato che gli uomini e i mezzi sollecitati dalle regioni colpite come Castiglia e Leon, Galizia ed Estremadura, sono stati inviati “dal primo momento“, ribadendo che “le forze armate con l’Ume sono mobilitate dal 2 agosto” sul fronte del fuoco. Tuttavia, la titolare della Difesa ha riconosciuto che “la situazione è molto complicata” e “mai vista prima di tale portata“, poiché il fumo rende impossibile l’intervento aereo, provocando l’enorme frustrazione dei piloti dell’Ume, per i numerosi focolari che “si retro-alimentano con una virulenza straordinaria“.
“Fino a quando non sarà placata l’ondata di caldo non sarà possibile porre fine a questa situazione di emergenza“, ha anche detto la ministra della Difesa. E ha lanciato un nuovo appello ai volontari che si mobilitano per difendere le proprie proprietà dalle fiamme, perché seguano le indicazioni dei tecnici. “Capisco il dramma umano di chi perde tutto, ma per attaccare il fuoco bisogna essere professionisti“, ha concluso.
Gracias al Mecanismo Europeo de Protección Civil activado por @interiorgob:
Francia:
◾️ 2 aviones #Canadair que operaron el 14 y 15 de agosto.
➡️ Han ofrecido dos equipos de Bomberos Forestales sobre Vehículo (GFFF-V). Será desplegado en la provincia de #León. pic.twitter.com/zr29zSu919
— Ministerio del Interior (@interiorgob) August 17, 2025
Un vigile del fuoco è morto ieri sera e un altro è rimasto ferito in un incidente stradale avvenuto a Espinoso de Compludo, a Leo’n, in Spagna, quando l’autopompa su cui viaggiavano si è ribaltata. “Tristezza e desolazione. Tutto il mio affetto va alla famiglia, agli amici e ai colleghi dell’autista deceduto durante lo spegnimento dell’incendio boschivo a Espinoso de Compludo e auguro una pronta guarigione alla persona rimasta ferita”. È quanto scrive in un post su X il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez . “Non dimenticheremo il vostro lavoro e la vostra dedizione“, aggiunge.
Tristeza y desolación.
Todo mi cariño para la familia, amigos y compañeros del conductor fallecido en la extinción del incendio forestal en Espinoso de Compludo y mi deseo de recuperación para la persona que ha resultado herida.
No olvidaremos vuestra labor y entrega.
— Pedro Sánchez (@sanchezcastejon) August 18, 2025
Secondo i soccorsi, diverse migliaia di persone rimangono evacuate nella zona e le autorità di Castiglia e León hanno lanciato domenica un allarme per gli “elevati livelli di particolato” nell’aria, “conseguenza diretta delle emissioni causate dai numerosi incendi”.
Per la grave situazione degli incendi boschivi nella regione di Castiglia e Leon, nel nordovest della Spagna, l’Agenzia di Protezione civile ed Emergenze della Giunta regionale ha lanciato un avviso urgente alle migliaia di pellegrini che stanno percorrendo il Cammino di Santiago, lungo l’itinerario fra la regione e la città di Santiago di Compostela, in Galizia, a interrompere il loro pellegrinaggio. Le autorità hanno sottolineato che il tratto del pellegrinaggio tra Astorga, Poferrada e Bembibre è particolarmente pericoloso, a causa dei numerosi incendi attivi. Per non mettere a rischio la propria vita, i pellegrini sono invitati a “seguire scrupolosamente le istruzioni” delle autorità e a interrompere il viaggio.
Un patto nazionale per l’emergenza climatica
Ignorare le “lotte partigiane e le questioni ideologiche” e “concentrarsi sulle prove scientifiche”. Di fronte all’entità della devastazione causata dagli incendi in Spagna, il primo ministro Pedro Sánchez ha annunciato “un patto nazionale per l’emergenza climatica”.
Proponemos un gran Pacto de Estado frente a la Emergencia Climática.
Lo que está sucediendo nos interpela a todas las Administraciones Públicas, a los Grupos Parlamentarios y al conjunto del país.
Debemos responder de la mano de la Ciencia a la aceleración del cambio climático. pic.twitter.com/SbgzJqy78S
— Pedro Sánchez (@sanchezcastejon) August 17, 2025
Si tratterà di “attenuare gli effetti del cambiamento climatico e adattarsi ad esso”, ha spiegato durante la sua visita al centro di coordinamento antincendio di Ourense, in Galizia, una delle regioni più colpite dagli incendi boschivi quest’estate. Ha promesso che le basi di questo “patto” saranno definite entro settembre. “Avere incendi di questa portata, avere i ‘Dana’ (nome del fenomeno meteorologico che ha causato le inondazioni mortali che hanno colpito la regione di Valencia alla fine di ottobre 2024) come quelli che viviamo in autunno o in inverno, dimostra che l’emergenza climatica che colpisce il mondo sta accelerando, aggravandosi, soprattutto nella penisola iberica”.
“Gli incendi saranno spenti, si affronterà la ricostruzione di tutte le zone colpite, ma credo che dobbiamo anche riflettere in modo approfondito, elaborare una strategia che preveda una risposta migliore”, assicurando di voler “fare tutto il possibile e anche di più” affinché le vittime degli incendi possano ritrovare “una vita normale”. “Di fronte all’aggravarsi e all’accelerarsi degli effetti del cambiamento climatico nel nostro Paese”, il leader socialista ha ritenuto che questo patto riguarderebbe “tutte le amministrazioni pubbliche, ma non solo. I gruppi parlamentari, l’intera società civile, la scienza, le imprese, i sindacati, in definitiva, l’intero Paese”.
Questo patto fornirebbe “risorse agli agenti pubblici, ai funzionari, non solo quando si verifica l’incendio, ma anche a monte, affinché possano rispondere in modo molto più efficace”. “La risposta agli incendi che stanno devastando la Spagna è questa”, ha affermato durante una conferenza stampa.
Gli incendi sono stati al centro del dibattito politico degli ultimi giorni in un Paese in cui la loro gestione spetta in primo luogo alle regioni, ma dove lo Stato centrale può essere chiamato a intervenire quando la situazione si aggrava. I due principali partiti non hanno smesso di criticarsi a vicenda, ritenendo che alcuni non abbiano mezzi sufficienti e altri che non li abbiano richiesti. I presidenti regionali di Galizia, Castiglia e León ed Estremadura – le tre regioni più devastate dal fuoco – tutti del Partito Popolare (PP, conservatore), hanno chiesto al governo rinforzi supplementari, con l’invio di ulteriori militari.
L’agenzia meteorologica Aemet ha segnalato “temperature straordinariamente elevate” e “pericolo di incendi estremo in gran parte del Paese”. Su X, l’agenzia ha pubblicato immagini satellitari che mostrano il “fumo degli incendi nel nord-ovest della penisola e la polvere sospesa proveniente dal deserto che lascia un colore biancastro nel cielo”.
Peligro de incendios muy alto o extremo este lunes en la mayor parte de España.
Aunque comienza a remitir la ola de calor, todavía se alcanzarán hoy temperaturas muy altas en el este y sur de la Península. ¡Precaución!https://t.co/Eyx5iwJ4eV pic.twitter.com/VeUh9Z4A73
— AEMET (@AEMET_Esp) August 18, 2025


