NETTAG+, per dire addio alle reti fantasma grazie al Gps incorporato

NETTAG+, per dire addio alle reti fantasma grazie al Gps incorporato

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C’è un nuovo strumento efficace contro il fenomeno delle reti fantasma in mare. Il progetto europeo NETTAG+ consente a pescatori, scienziati e imprenditori di utilizzare una nuova tecnologia per recuperare le reti abbandonate in mare.

Dei tag acustici vengono applicati alle reti, che spesso si rompono e finiscono nei fondali, e che così possono essere rintracciate tramite GPS. Le reti perdute vengono quindi identificate e recuperate agevolmente dai pescatori. Proprio i pescatori ritenuti finora a torto parte del problema diventano a tutti gli effetti tutori del mare e possono recuperare le reti.

Il WWF partecipa al progetto che sta permettendo di testare il sistema in reali condizioni di pesca in Sicilia, Croazia, Spagna, Portogallo, Malta e Regno Unito. L’obiettivo è di poter diffondere questa tecnologia su larga scala per porre fine alla piaga degli attrezzi da pesca abbandonati in mare.

Le attrezzature fantasma sono una delle forme più letali di rifiuti marini e perderle in mare non è raro. Questo rappresenta un problema per i pescatori e una minaccia per il nostro mare, fa sapere il WWF. Si stima che al livello globale il 90% delle specie catturate ha valore commerciale.

“Le soluzioni del sistema NETTAG+ sono particolarmente importanti per il Mediterraneo, in cui le reti fantasma non sono un fenomeno poco comune ma una sfida quotidiana a causa delle acque profonde e dei fondali rocciosi, afferma Stefania Campogianni, Project Manager del WWF Mediterraneo e partner del progetto EU NETTAG+ .“Le reti fantasma costituiscono tanto un serio problema per i pescatori quanto una minaccia per l’ecosistema marino. Grazie alla collaborazione tra pescatori , scienziati, autorità portuali e altri soggetti coinvolti, puntiamo a sviluppare soluzioni pratiche che permettano la rapida individuazione delle reti fantasma e il loro recupero.”

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