Arriva la "Madonna della sana convivenza" contro gli allevamenti intensivi

Arriva la “Madonna della sana convivenza” contro gli allevamenti intensivi

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Continua il tour della “Madonna della sana convivenza” per denunciare gli orrori degli allevamenti intensivi. Il giornalista Luca Sommi: “Gli animali sono nostri fratelli”.

Sensibilizzare le persone sull’impatto degli allevamenti intensivi sull’ambiente, sugli animali e sulla salute del pianeta Terra. Questo l’obiettivo della “Madonna della sana convivenza” realizzata dall’artista Federico Soffiato per denunciare gli orrori ai danni di bovini, ovini, polli e suini. Attraverso un lungo tour cominciato davanti alla Basilica Papale di Santa Maria Maggiore, a Roma, in Italia, il 27 agosto 2025, la scultura alta tre metri arriverà a Bruxelles, in Belgio, il 15 settembre 2025.

Tra le altre città dello Stivale toccate dall’installazione costituita da una bioplastica derivata dal mais, Parma. Ad attenderla, tra gli altri, anche il giornalista Luca Sommi: “In passato una tradizione culturale definita aristotelico-tomistica, quindi Aristotele e San Tomaso d’Aquino, dal IV secolo avanti Cristo al XIII secolo dopo Cristo, considerava mammiferi, uccelli, anfibi, rettili e pesci in subordine rispetto agli esseri umani a causa della loro presunta incapacità di teorizzare. Francesco d’Assisi, invece, riteneva gli animali nostri fratelli. Proprio per questo, oggi più che mai, dobbiamo vivere in equilibrio con loro“.

La “Madonna della sana convivenza” reinterpreta la Madonna della Misericordia del pittore Piero della Francesca. Sotto il manto della Vergine, però, nessun fedele, bensì gli animali sfruttati dall’industria zootecnica per finire sulle nostre tavole.

 

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Madonna della sana convivenza, Luca Sommi: “Restituire dignità a conigli, maiali e polli”

Nel 1800, durante la Seconda Rivoluzione Industriale, gli abitanti del pianeta Terra erano un miliardo. Successivamente, pur di garantire la proteina animale a oltre otto miliardi di persone, gli allevamenti intensivi sono diventati una necessità. Tutto ciò, però, ha portato a carne non buona a causa di conigli, maiali e polli dopati, imbottiti di antibiotici e soliti fare una non-vita. Giusto, a questo proposito, rivedere la dignità data agli animali considerati oggetti, anziché soggetti capaci di provare gioia e dolore, amore e sofferenza, empatia e tristezza. La società nata dalla Seconda Rivoluzione Industriale è diventata insostenibile con 16 uomini possedenti il patrimonio di quattro miliardi di persone. Fondamentale, oggi più che mai, una convivenza pacifica tra animali ed esseri umani. Ciò rappresenterebbe il vero progresso“, dichiara a Teleambiente il giornalista, critico e autore del libro “Solo amore. Appunti per un manifesto in difesa degli animali”, Luca Sommi.

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