Nel mondo almeno 1 miliardo di persone ha dei problemi di salute mentale, si tratta soprattutto di ansia e depressione. Una persona su sette soffre di un qualche disturbo. Ansia e depressione costano 1 trilione di dollari all’economia mondiale.
A soffrire più frequentemente di disturbi mentali sarebbero le donne; 14,8% della popolazione femminile rispetto al 13% di quella maschile.Secondo il rapporto tra uomini e donne cambia la probabilità di sviluppare un disturbo mentale: “I disturbi depressivi e d’ansia sono più comuni tra le donne rispetto agli uomini nel corso della vita, mentre gli uomini hanno molte più probabilità di avere disturbi dello sviluppo intellettivo (idiopatici), disturbi dello spettro autistico, disturbi della condotta e Adhd.”
La cifra è stata diffusa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) che ha prodotto due report: World mental health today e Mental health atlas 2024. Le ricerche analizzano l’impatto delle malattie mentali e i progressi compiuti dai Paesi nell’implementazione di servizi dedicati a queste patologie. I Disturbi mentali possono colpire persone di ogni età e livello sociale, si tratta della seconda causa di disabilità a lungo termine, ciò contribuisce alla perdita di anni di vita in buona salute e a un danno economico.
Mental health gets just 2% of health budgets—unchanged since 2017.
Spending: >$50 in rich nations, <$1 in poorer ones.
Only 13 mental health workers per 100K people globally.This is a global equity crisis.
Let’s invest in #MentalHealth! https://t.co/3f6s7ODB7d pic.twitter.com/hbyx3Xlmlk— World Health Organization (WHO) (@WHO) September 2, 2025
Nel 2021 sono stati registrati 727 mila morti per suicidio, si tratta di una delle principali cause di morte per i giovani in tutto il mondo. Se è vero che gli adolescenti sono una delle fasce della popolazione più colpita, registra disturbi un giovane su sette, si tratta anche del gruppo con maggiore consapevolezza sul tema. Lo stigma sta lentamente cadendo; i ragazzi sono più disponibili a parlare dell’argomento e più inclini ad accettare un aiuto.
L’obiettivo dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite che prevede la riduzione di un terzo dei suicidi nel mondo non verrà centrato, il calo dovrebbe attestarsi attorno al 12%.
Dall’analisi dei dati si evince la necessità di trattare la salute mentale al pari delle altre branche della salute A causa di uno stigma ancora duro a morire, i problemi psicologici sono ancora un tabù per la maggioranza della popolazione, ciò impedisce l’accesso alle cure, spesso troppo onerose. La spesa pubblica per la salute mentale è pari al 2% dei bilanci sanitari totali. Se però i paesi ricchi spendono fino a 65 dollari pro capite, quelli più poveri destinano alla salute mentale solo lo 0,04 dollari.
L’Oms chiede investimenti nella forza lavoro dedicata al settore.
“Trasformare i servizi di salute mentale è una delle sfide più urgenti per la salute pubblica”, dichiara il direttore generale dell’Oms,Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Ogni governo e ogni leader ha la responsabilità di agire con urgenza e di garantire che l‘assistenza sanitaria mentale sia trattata non come un privilegio, ma come un diritto fondamentale per tutti“.


