Deruta, in provincia di Perugia. ha ospitato un convegno con il Ministro delle Disabilità Alessandra Locatelli. L’Umbria è sempre più terra di disabilità, infatti in provincia di Perugia è in atto una sperimentazione della nuova riforma. Nel corso dell’iniziativa si è parlato del nuovo modo di guardare alla disabilità, fondato sul rispetto, sull’ascolto, sulla centralità della persona, sull’autodeterminazione e su un reale progetto di vita.
A Deruta, in provincia di Perugia si è svolto un convegno intitolato ‘La disabilità che cambia: Progetto di vita e nuove tutele’.
L’Umbria, che lo scorso anno ha ospitato il primo G7 mondiale sul tema dell’inclusione e della disabilità, in questo ambito è terra di sperimentazione.
La provincia di Perugia, insieme ad altre nove, sta sperimentando infatti l’attuazione della nuova riforma sulla disabilità, dall’inizio, poi se sono già aggiunte altre 11 e nei primi mesi del 2026 ce ne saranno altre 40.
Ed entro il primo gennaio del 2027 tutto il territorio nazionale vedrà l’attuazione di un nuovo sistema di presa in carico della persona con disabilità.

Al tavolo hanno partecipato il sindaco di Deruta Michele Toniaccini, l’assessore alle politiche sociali del comune di Deruta, Maria Cristina Canuti, il Garante per i diritti delle persone con disabilità della Regione Umbria Massimo Rolla, la referente del Ministro per l’unità di supporto territoriale in Umbria Paola Fioroni ed il Ministro per le disabilità Alessandra Locatelli.
A Teleambiente è intervenuta l’On. Alessandra Locatelli
“Il Decreto – ha ricordato l’On. Locatelli – è già legge, si chiama Decreto 62, quello sul progetto di vita che attua la riforma sulla disabilità e c’è in corso la sperimentazione a Perugia”.
“Ovviamente – ha aggiunto – noi qua abbiamo anche una bellissima ricorrenza a breve, quella della firma della Carta di Solfagnano che è il documento finale del G7 che si è svolto proprio al Castello di Solfagnano vicino a Perugia. Una parte di quel G7 si era svolta anche ad Assisi, quindi quasi tutta l’Umbria è stata coinvolta”.
“Sono molto contenta di essere qui – ha continuato Alessandro Locatelli – e da qui porteremo all’attenzione tutto il percorso che in questo anno prezioso abbiamo svolto. Tante, diciamo, novità anche sul piano delle otto priorità della Carta di Solfagnano e tanti eventi che sono in programma per il futuro. Quindi ci troveremo a parlare sicuramente di progetto di vita, di riforma, ma anche di tanto altro”.

Il convegno è stato anche l’occasione per riflettere insieme su un nuovo modo di guardare alla disabilità, fondato sul rispetto, sull’ascolto, sulla centralità della persona e su un reale progetto di vita.
“Noi – ha detto ancora il Ministro Locatelli a Teleambiente – parliamo di autodeterminazione per le persone con disabilità perché il diritto di scegliere, il diritto di rispettare le preferenze di ogni persona è sancito anche dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità che nel nostro paese è legge da 16 anni. Noi andiamo in questa direzione continuamente e siamo ispirati da questo, proprio per scrivere tutti i provvedimenti e per dare l’avvio anche a nuovi bandi che prenderanno forma proprio nei prossimi mesi”.
Disparità territoriale
“Io credo – ha osservato il Ministro Alessandra Locatelli – che ci sia disparità dal punto di vista dell’attuazione delle misure da parte delle istituzioni. Ci sono delle regioni che sono molto avanzate anche dal punto di vista dell’integrazione socio-sanitaria e della messa a punto di iniziative, progetti e misure, e altre che sono un po’ troppo rallentate”
“Invece – ha proseguito – quello che è equo su tutto il territorio, è il valore del terzo settore che, devo dire la verità, anche in posti molto isolati e a volte, diciamo, non facilmente raggiungibili, scende in campo e garantisce vere opportunità”.
“L’obiettivo – ha concluso l’On. Alessandra Locatelli – è quello però di lavorare sempre di più insieme, istituzioni e mondo del terzo settore e anche mondo privato”.


