La condivisione di mezzi privati tra persone che devono effettuare lo stesso percorso consente di ridurre costi, traffico ed emissioni. Il fenomeno del carpooling interessa soprattutto i lavoratori, ma non solo: ecco i dati dell’Osservatorio Aziende in Movimento 2025, realizzato da Jojob.
Tra i vari esempi di mobilità sostenibile, in Italia si sta diffondendo sempre di più il fenomeno del carpooling, specialmente in ambito aziendale. La condivisione di mezzi privati tra persone che devono effettuare lo stesso percorso consente di ridurre i costi, il traffico e l’inquinamento, con ricadute positive anche e soprattutto in termini di emissioni di sostanze climalteranti.
Il carpooling aziendale, in Italia, coinvolge attualmente più di 173 mila persone, con un aumento del 55% di viaggi condivisi in più solo nel primo semestre del 2025. È quanto emerge dai dati presentati dall’Osservatorio Aziende in Movimento 2025, realizzato da Jojob, azienda specializzata nel favorire gli spostamenti nella tratta casa-lavoro e il pendolarismo. Il rapporto è arrivato proprio in occasione della Settimana europea della mobilità sostenibile, e offre dati assolutamente positivi.
Solo nei primi sei mesi del 2025, sono stati registrati oltre 450 mila viaggi condivisi in tutta Italia, con un risparmio economico di oltre un milione e 400 mila euro, più di 258 mila auto in meno sulle strade, e circa 946 tonnellate di CO2 risparmiate e non emesse in atmosfera. Evidenti vantaggi economici, ambientali e pratici, come dimostrano anche le scelte di quelle aziende che hanno introdotto, per i loro dipendenti, il carpooling. La stragrande maggioranza dei lavoratori che ricorrono al carpooling sono dipendenti di piccole e medie imprese (PMI), ma le pratiche di mobilità sostenibile iniziano a interessare anche i grandi poli industriali.
Dal punto di vista geografico, i dati di Jojob mostrano come la regione leader in Italia per il carpooling sia la Lombardia (con il 18,7% delle sedi attive sul totale italiano), seguita da Emilia-Romagna (16,6%) e Lazio (10,2%). La prima provincia in Italia è invece quella di Roma (7,7% delle sedi), seguita da Brescia (4,5%) e Modena (4%). Ci sono però grandi aziende che hanno scelto il carpooling come strumento strategico di welfare su larga scala: in questo caso, la Lombardia resta leader (19,7% dei dipendenti coinvolti), seguita da Piemonte (16,7%) ed Emilia-Romagna (13,5%).
Come strumento, il carpooling diventa ancora più prezioso se si considera il pendolarismo extra-urbano e assume particolare importanza in quei luoghi dove la povertà dei trasporti è accentuata e gli spostamenti medi si fanno più lunghi. In Molise, ad esempio, la percorrenza media per viaggio è di 54 km, in Sicilia è di 50,5 e in Sardegna è di 45,6, a fronte di una media nazionale di 27,9 km.
“Non mi soffermerei solo sui dati, potete leggerli, ma il carpooling è cresciuto del 55% in un solo semestre. Questo a testimonianza del fatto che il carpooling è una essenziale forma di trasporto alternativa, e proprio in questa settimana possiamo sottolineare la sua importanza. È un’alternativa per tutti i pendolari, non solo per chi si reca al lavoro, ma anche per gli studenti, i liberi professionisti e i commercianti. L’Italia deve impegnarsi nello sviluppo di un’infrastruttura di carpooling a supporto del trasporto pubblico” – ha spiegato Gerard Albertengo, CEO di Jojob – “Il carpooling è una leva immediata per ridurre costi ed emissioni, in modo particolare nelle aree meno servite, dove gli utenti non hanno altra scelta che utilizzare il mezzo privato. Con Jojob ci proponiamo come partner strategico al fianco dei Mobility Manager, figure sempre più decisive per la transizione ecologica delle imprese“.
“Ci stiamo posizionando per cogliere le future opportunità, come quella rappresentata dalla proposta de ‘Il Mio Conto Mobilità’, previsto dal Piano Sociale per il Clima, che assegnerebbe a chi risiede in aree soggette a povertà dei trasporti un voucher di valore compreso tra i 200 e i 300 euro, da spendere in servizi di carpooling. La nostra piattaforma è già predisposta per integrare questo tipo di incentivi, così da trasformare un incentivo nazionale in un efficace beneficio aziendale per tutti i dipendenti” – ha aggiunto Gerard Albertengo – “Rimane in ogni caso fondamentale il ruolo dei Mobility Manager e la costruzione di reti e community tra aziende limitrofe, per poter condividere le tratte casa-lavoro. Con l’Osservatorio Aziende in Movimento 2025, Jojob intende raccontare il potenziale del carpooling aziendale non solo per quanto riguarda il benessere dell’ecosistema terrestre, ma anche in una declinazione strategica per il core business di chi integra la sostenibilità nella propria visione aziendale, per guidare insieme il cambiamento verso un futuro più pulito, per tutti“.


