Natura in città, la fermata dell'autobus diventa un'oasi ricca di biodiversità

Natura in città, la fermata dell’autobus diventa un’oasi ricca di biodiversità

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Dall’Europa all’Asia, fino all’America, alle fermate degli autobus sempre più pensiline verdi con arbusti, piante e fiori per salvaguardare la biodiversità del pianeta Terra.

Che sia sotto un sole cocente, sotto una pioggia battente o sotto una grandinata violenta, l’attesa dell’autobus può essere snervante. Lo sanno bene gli abitanti di Roma, di Milano o di Napoli tra corse saltate, ritardi costanti e scioperi legittimi ma pur sempre paralizzanti. La fermata del pullman, però, può diventare un luogo non solo piacevole per il benessere psicofisico delle persone, ma anche per la salvaguardia della biodiversità del pianeta Terra. Come?

Attraverso l’installazione di arbusti, piante e fiori sulle pensiline lungo le strade più sofferenti a causa delle alte temperature. E così, durante l’attesa del mezzo di trasporto pubblico, i cittadini possono ammirare un piccolo ma prezioso scrigno naturale capace di contribuire alla conservazione della vita sul Globo. Non a caso, proprio qui, su questi graziosi tetti verdi, gli insetti impollinatori, dalle api alle vespe, dalle farfalle alle falene, trovano riparo. L’iniziativa green nata in Europa sta sbarcando, seppur lentamente, sia in Asia sia in America.

Qui, a Boston, nel Massachusetts, negli Stati Uniti d’America, a partire dal 2024 già oltre 30 le pensiline degli autobus con una copertura vegetale. Minuscola, certo, ma pur sempre importante. Già, perché, se la sola metropoli a stelle e strisce ricoprisse le sue 8.000 fermate dei pullman, gli ettari di verde urbano sarebbero almeno sette pari a 13 campi da calcio. A occuparsi dell’installazione delle oasi è lo staff di YouthBuild Boston in prima linea per garantire un vero e proprio toccasana per i quasi 700.000 abitanti spesso stressati a causa della frenetica vita cittadina.

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